Una passione per le mele i’m a switcher

E’ ormai passato un anno da quando, per la prima volta, è entrato nella mia vita un gingillo con la mela morsicata stampigliato.

Era Luglio 2008, quando mi decisi a comprare il nuovissimo e fiammante iPhone 3G.

E’ passato solo un anno, ed oggi mi ritrovo in casa un sacco di meline: a Dicembre ho regalato un ipod, a Gennaio è arrivato il Macbook Pro, poi il wireless Mouse e poi il Time Capsule, ed ora smanio dalla voglia di avere tra le mani il nuovo iphone 3GS.

Scrivo questo post in risposta a tutte le persone che mi hanno chiesto il motivo di questo cambiamento,  con chi mi è più vicino ho già tentato di spiegare più volte questa scelta, ma le obbiezioni che sento spesso sono di 2 generi:

- Qualcuno mi considera un “traditore” perchè negli ultimi anni “professavo l’open source” e usavo solo più Linux

- Qualche vecchio (fanatico) macchista, ricordandomi tutte le critiche che ho sempre fatto ad Apple, mi cita il numero di anni nei quali è sempre stato “fedele” alla mela.

Per rispondere a queste due provocazioni, devo necessariamente fare una premessa spiegando il mio rapporto con il computer.

Fin da piccolo ho amato l’informatica, dal mio primo Philips MSX, con registratore a cassete e il BASIC come sistema, passando dal 286, 486dx, pentium eccetera, il computer è stato tra i primi posti nei miei interessi: gli ambiti di queste passioni erano quelli tipici della cultura Hacker.. “una sana curiosità che ti porta a voler sapere tutti i meccanismi che fanno funzionare le cose”, senza accontentarmi di “pezzi di cibo già masticati e privi di sapore“.

MSX_8020

Ricordo  la sfida con se stessi per scrivere il mio primissimo videogioco (manager di calcio) in Basic e salvarlo su nastro, per poi scoprire che a volte il load non riusciva più a caricarlo e quindi mi “scrivevo” il codice su carta, e molto spesso ero costretto a fare il “resume del backup”, ovvero a riscrivere tutto il codice da capo!!!!!!

Il passaggio al 286 , un VERO Personal Computer, è stato epocale: ben 10 MEGABYTE per salvare tutto quello che volevo!! ma cosa volevo?

Nel frattempo arrivò il mio primo lavoro Vero (da dipendente regolare) era la SETEL, dove facevo il disegnatore CAD, e programmatore CN: quella è stata la mia più grande palestra: davanti ad un 486dx2, con doppio schermo e tavoletta grafica per l’ AutoCad 12, da Lunedi’ a Venerdi’ per 8 ore tutti i giorni… e per 4 ANNI!!

pc-486dx100

Ricordo che all’inizio ero davvero appagato da quando riuscivo a imparare li, usavo XtreeGold al posto di Win3.1, che non sopportavo, perchè con le sue “Finestre” mi toglieva il gusto di usare la tastiera, non potevo usare tutta una serie di comandi (.bat) che mi ero costruito su misura per svolgere le operazioni quotidiane, coma il rinominare file multipli, ricerche particolari e archiviazione di backup, nonchè di trasferimento file ai macchinari.

Dopo 4 anni, mentre cambio lavoro, esce windows 95 (ricordo ancora adesso di averlo installato la notte di natale sul mip PC), rimango subito affascinato di poter usare il mio caro COMMAND.COM, anche dentro un ambiente grafico, che ospite delle applicazioni davvero interessanti: inizio cosi’ ad interessarmi alle applicazioni più svariate, dal fotoritocco al montaggio video (mi ero anche comprato una costosissima scheda di aquisizione video). L’interfaccia del nuovo sistema operativo mi affascinava, il menu di avvio in basso, il multitasking, era molto più facile eseguire operazioni di base, ma restava comunque tutto compatibile ed usabile, persino i miei vecchi .BAT files.

Intanto, il mio nuovo lavoro di Formatore mi metteva a confronto con temi interessanti:

-Il tema della formazione all’uso dei Computer, e più in generale dell’uso delle tecnologie nella didattica

- Creare una rete eterogenea tra PC e MAC (presenti in grandi quantità essendo una scuola grafica)

Fu quindi nel perdiodo in cui iniziai a strutturare la rete, con WinNT server e WinNT workstation, che iniziai utilizzare anche il PC della Apple, il Machintosh. Il rapporto con questa macchina non iniziava troppo bene: Sistema chiusissimo rispetto ai meccanismi che lo facevano funzionare, scarse possibilità di personnalizzazione dei parametri di rete e customizzazione dei componenti del sistema, niente terminale, e nemmeno la tanto decantata interfaccia grafica mi pareva cosi’ semplice, in particolare, la mancanza del tasto destro del maouse, l’odioso tasto mela, e soprattutto il personale che “conosceva il MAC” era assolutamente orgoglioso di non essere tecnico, perchè “non ce n’era bisogno”.

Fu anche in quello stesso periodo che provai la prima volta Linux!!!

Purtroppo anche qui, non ebbi un inizio in discesa, anzi: scaricai il “primo Linux” che mi capitava in mano: Debian 2.0. Una volta finita l’installazione mi ritrovai a fissare lo schermo che  aveva solo un prompt nero che recitava “Login:”!!  Scoprii in seguito che la distro Debian2.0 non era il punto di partenza migliore per usare il sistema Linux.

debian

La rete continuava a crescere e con esse i servizi: dopo qualche tentativo malriuscito di dotarsi di Microsoft Proxy server e Microsoft Exchange server, mi resi conto che avevo bisogno di qualcuno che mi rivelasse le meraviglie di  Linux.

Un bel giorno,  apparve sulla mia strada un individuo con una scritta bianca sulla maglietta nera: ” got root”, un individuo che la posta la leggeva con pine e tutto il resto lo faceva con VI.. diventammo amici dopo breve e lo siamo ancora tutt’oggi : PieroB.

Le attività con Linux iniziavano ad occupare tuto il mio tempo, sia professionalmente che com hobby, installavo ogni distro che incontravo, mentre in produzione si passava da RedHat6.2 a Debian.  Dopo diversi anni da sistemista Windows, e dopo tutte le certificazioni Microsoft (MCP), finalmente avevo un sistema operativo che potevo modellare come da piccolo facevo con il pongo, ed ogni malfunzionamento era un occasione per imparare qualcosa di nuovo e utile.

Verso il 2001, attraverso alcune esperienze con il sistema Fadol, iniziammo a costruire una piattaforma di elearning, che diventerà Maestra, e con essa inizio’ un periodo di 2 anni dove mi sono occupato esclusivamente di programmazione PHP ,ovviamente su piattaforma LAMP, con l’unico strumento veramente essenziale: il VIM!

Dopo due anni di programmazione, nel 2004,  mi hanno affidato alcuni incarici di coordinamento nell’ambito della formazione, e quindi non avevo più tempo per la programmazione e sempre meno per la sistemistica, ed è in questo periodo che ho avuto modo di apprezzare le strategie Apple, non tanto sull’hardware e sul design, quanto sul sistema operativo: il nuovo MacOSX era a tutti gli effetti uno unix (BSD) con un microkernel Open Source (darwin), dove l’interfaccia Acqua e l’ambiente friendly mi parevano molto ben congeniate.

Dopo il cambio di incarichi quindi, sul mio Desktop mi ritrovavo spesso a dover riavviare il mio Linux (che intento era passato da Mandrake a Ubuntu), con Windows XP, per poter velocemente usare strumenti commerciali o anche solo per evitare problemi di compatibilità. E’ in questo periodo che, mentre Debian sui vari server continuava a rafforzarsi ed a dare molte soddisfazioni, il pc utilizzato con Windows iniziava davvero ad innervosirmi, non parliamo poi, quando installai Vista la prima volta.

Era da molto tempo che leggevo pessime recensioni di Microsoft Vista, ma dopo 3 o 4 mesi di utilizzo, non ce l’ho più fatta:  sono ritornato al doppio sistema Ubuntu/xp.

Nell’estate 2008, dopo un attenta analisi del mercato, mi sono deciso a comprare il computer più piccolo e rivoluzionario in circolazione: l’ iphone, un computer che avrebbe anche sostituito il mio telefono!!

Parlo di computer e non di telefonino perchè proprio di questo si tratta: un hardware sufficientemente potente, una versione mobile di MacOSX, ovvero un vero e proprio sistema operativo Unix, delle funzionalità innovative (multitouch e accelerometro) , e soprattutto un interfaccia che mozza il fiato per quanto è intuitiva. Nel complesso quindi, un usabilità senza precedenti su un computer da tenere in tasca.

La sorpresa più grande, è avvenuta quando ho deciso di Jailbreakkarlo, ovvero di eliminare le protezioni di fabbrica di Apple: quando ho potuto, tramite l’applicazione opportuna, “entrare” via shh sull’iphone e lanciare domandi di shell… giuro che è stato emozionante ed entusiasmante, poter guardare l’output di un “uname -a” :) ))

Durante l’utilizzo di questo strumento, ho avuto modo di apprezzare notevolmente il design, inteso non come l’aspetto esteriore, ma come interazione tra uomo-interfaccia-hardware,  ed è proprio per questop che ho iniziato ad interessarmi degli altri prodotti Apple.

Quando ho sostituito il mio vecchio portatile Acer, con un MacBook Pro, ho subito avuto modo di verificare quanto, su un dispositivo portatile, sono importanti i “dettagli” hardware. La scocca intagliata da un unico blocco di alluminio (Unibody) rende l’oggetto davvero robustissimo, nulla a che vedere con gli scricchiolii tipici dei portatili quando li tieni sulle ginocchia; il toupad multitouch che supporta le gesture rende spesso inutile un mouse aggiuntivo, lo schermo OLED ha una brillantezza senza eguali e rende l’esperienza molto più gradevole.

Il giudizio sul sitema operativo è sicuramente buono, puoi farci girare applicazioni pluridecorate e constose, come le suite di Adobe, come puoi installare tutti i pacchetti open tramite macports, che girano comunque a proprio agio in un sistema POSIX compliant. Apple utilizza attivamente (spesso collabora alla realizzazione) alcuni standards interessanti, come il Bonjour per la comunicazione in rete locale,  l’802.11n per le connessioni wi-fi e l’h264 come codec video, senza parlare dell’enorme spinta che, assieme a Google, sta iniettando nel mercato con l’adozione di html5 ed il conseguente sviluppo di webKit, l’engine open source nato in ambiente linux (KDE) ed ora alla base di Safari e Chrome.

Ho anche avuto modo di ammirare un oggetto come il “Time Capsule“, che non è altro che un Hard Disk collegato ad un access point, ma il design (nell’accezione specificata più sopra) e il modo d’uso ne fanno un oggetto unico. Il Filesystem dell’hard disk assieme ad un software a dir poco mirabolante, unito alla velocità di connessione del wi-fi (802.11n) costituiscono un agglomerato di tecnologie concentrate in un unico oggetto compatto.

Il servizio MobileMe è un bell’esempio di Sistema operativo integrato col web, ma il servizio più discusso di Apple è invece l’ iTunes.

Devo dire che il modello di Business sui micropagamenti  introdotto da Apple prima per la musica e poi per le applicazioni mi ha favorevolmente colpito: per quello che riguarda il mio personale modo di vedere, io sono più tentato di “rubare” qualcosa scaricandolo illegalmente se ritengo che il costo non sia proporzionato al valore, ma se ho un valore aggiunto all’acquisto in modo legale, allora se puo’ parlare. Questo mi ha anche portato ad acquistare alcuni software, come la licenza per QuickTime full, oppure un paio di app per Mac per svolgere semplicemente alcune funzioni.

apple

Adesso mi deve arrivare il nuovo iMAC in ufficio e forse un mac-server più avanti, e aspetto il pacco già comprato sullo store contenente il nuovo 3GS el il magic-mouse,  quindi la mia passione per le mele continua, non senza critiche, ma con tante soddisfazioni.

Per rispondere dunque a tutti coloro che mi chiedono di questa mia ultima passione, dico che  ”in questo momento” la piattaforma della mela mi stà convincendo molto ed ho l’onestà intellettuale di dirlo conoscendo bene anche le alternative, anche quelle più nuove: sono molto contento che Microsoft (con Seven) cerchi un rimedio agli errori del passato (vista) ed ho un’installazione di ubuntu che tengo sempre aggiornata per vederne le evoluzioni.

Come dico spesso, tornassi indietro, rifarei tutte le scelte che ho fatto, perchè non esisterebbe via migliore di quella vissuta :)

un safari sul web

Dopo l’arrivo dell’ iphone nelle mie tasche, ma sopratutto dopo l’arrivo del nuovo macbook sulla mia scrivania, ho iniziato ad interessarmi più da vicino al mondo della mela.

Una delle sorprese più piacevoli è stata la visione web-centrica del melafonino, ed il relativo passaggio dal telefono  al terminale, passaggio che è stato decretato dall’appena terminato mobile world congress di Barcellona.

Per quello che riguarda la navigazione da computer ho seguito (da netscape) l’esplosione e la guerra dei browser, fino ad aver (quasi) raggiunto la pace dei sensi quando uscì Firefox: open come mozilla (la suite), leggero e scattante, multipiattaforma, davvero un gioiellino. I temi, ma soprattutto le estensioni con il suo frameword (XUL) ne avevano decretato il successo planetario e mi avevano quasi anestetizzato rispetto alle possibili evoluzioni future, anche perchè la concorrenza era confinata alla nicchia nordica di Opera, seppur pregevole e a suo modo innovativo, ma con licenza non-open e ad uno scattante safari, ma chiuso dentro un solo sistema operativo, quindi pregevole in se, ma poco influente in senso generale.

Mi sono risvegliato da questo torpore di scatto, come durante un sonno profondo quando , senza preavvisi, al ritorno dalle ferie estive, bigG sforno’ il suo chrome.

Guardando la documentazione e le funzionalità, si faceva largo la percezione che qualcosa stesse cambiando anche se ancora non avevo idea di cosa e come: funzioni com il native client mi avevano sbalordito, l’intefaccia con i tab ad occupare un inutile spazio dedicato al titolo è stata davvero geniale e la velocità di esecusione di javascript (ajax) ed in generale di rendering era davvero sorprendente, ancora nessuna traccia pero’, del futuro html5 e solo qualche accenno a css3.

Solo oggi, dopo aver scaricato la beta di Safari 4, mi sono reso conto concretamente di cosa stà per succedere al web!!!

Già qualche tempo fa avevo avuto modo di fare delle riflessioni sui rapporti tra Apple e Google, ma la sorpresa di “toccare con mano” la nuova beta di Safari, mi ha fatto prendere coscienza, sempre di più, del nuovo web che vedremo e useremo.

Iniziando a dare un occhiata alle funzionalità previste da questa versione , la prima cosa che salta all’occhio è il numero(150) e la portata dei cambiamenti.

Tra tutte le novità, il pieno supporto a CSS3 e l’introduzione di alcune delle specifiche di html5, come le API per le applicazione offline (già ampiamente sperimentate da Google con Gears) lasciano sperare che il web rimarrà davvero un posto libero (cit. Pollycoke).

La possibilità di usare un browser (safari 4 in beta) su OSX e su Windows, basato su un engine Open Source (webkit) che abbia un risultato Acid test3 a 100/100 sembra davvero un utopia paradisiaca per chi , come me, sviluppa web application .

l’utilizzo di standard come il Css3 e HTML5, assieme a tutte le possibili derivazioni del xml (come svg), assieme alla relativamente avanzata integrazione della trasmissione di flussi (h264) mi ha fatto immaginare un futuro dove quello che ha fatto Adobe (anzi Macromedia) con il Flash, potrà domani essere fatto con standard aperti ed interoperabili

Questo tipo di visione si è focalizzata nella mia mente molto nitida e mi ha fatto sussultare,  dopo molti pensieri ombrosi fatti su tecnologie ipocritamente dichiarate aperte come  .NET, C#,  dopo aver visto rimedi peggiori della malattia  Wma,Wmv e Silverlight, mi ha fatto vedere la luce in fondo al tunnel, proprio in casa di chi (Apple) è sempre stata additata come Chiusa e piena di brevetti.

Certo, dopo questa visione, non voglio dire che sia tutto rose e fiori per Apple e Google, ma mi pare che alcune scelte vadano in una direzione molto interessante:(non ultima quella di eliminare il DRM da iTunes: il giorno dopo (), io ho dato il mio contributo alla causa comprando orgogliosamente 2 albun dei Pink Floyd anche se li aveo già in formato mp3 :)

Matrimonio (segreto?) tra Apple e Google

Non è certo un segreto che le due società hanno degli interessi comuni, hanno una partnership su diverse filiere e sono in buoni rapporti, ma prendendo spunto da questa notizia mi è venuta voglia di indagare più a fondo la relazione tra queste 2 aziende.

Da diverso noto che tutti gli speech di google sono fatti usando dei McBook, con la melina di Apple in bella mostra nel video, tutte le slide utilizzano lo sfondino caratteristico di keynote di Apple, ma anche negli screencast di diversi software, uno fra tutti la suite di programmazione per Android, Eclipse, che viene sempre mostrata sotto MacOSX.

Questo in modo particolare mi ha fatto riflettere: se un azienda come Google, volesse davvero promuovere Android come vera alternativa all’iphone, certo non promuoverebbe una piattaforma (macosx) che ha la sua naturale espansione di sviluppo verso il macosx mobile montato su iphone, ma questo è solo uno dei tanti dettagli.

Apple ha sempre inserito i servizi Google tra le sue feautures pi innovative, a partire dalle mappe (sia per iphone, ma anche sul nuovo iphoto), come motore di ricerca predefinito per Safari, come servizio per sincronizzare la rubrica di sistema con Gmail etc etc.

Una delle cose che mi aveva colpito in modo particoare era stato il riconoscimento dei volti: prima uscito su piacasa (Google) e subito dopo apparso su iphoto 09 : che abbiamo la stessa matrice ? Già da agosto 2006, con l’acquisizione di neven Vision Google aveva annunciato il riconoscimento facciale per picasa, ma non mi stupirebbe scoprire che il riconoscimento facciale di iphoto fosse fatto con la stessa tecnologia  di bigG.

Altro argomento interessante sono le persone coinvolte: è stato sufficiente dare uno sguardo al board director di Google e di Apple, per trovare 2 interessanti corrispondenze:

La prima è Eric Schmidt: per i non addetti ai lavori puo’ sembrare un illustre ignoro, ma probabilmente siamo di fronte ad uno dei più grandi strateghi sulle tecnologie (e il bussiness) degli ultimi tempi: basta dare uno sguardo alla sua biografia per rendersene conto (in SUN era CTO del progetto Java, poi  CEO di NOVELL ).

Nel 2001 approda in Google dove i due fondatori sotrici lo inseriscono a pieno titolo in mezzo a loro, tanto che oggi si parla di triumvirato di Google, intendendo Brin, Page e appunto Schmidt.Dal 2006 è nel direttivo di Apple.

La seconda corrispondenza è un certo Dott. Albert Gore Jr. , che il grande pubblico ha conosciuto grazie al film “una scomoda verità”, al premio Nobel per la pace ricevuto nel 2007, meglio conosciuto com AL GORE , l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’america, o come ama definirsi lui , l’ex futuro presidente, degli Stati Uniti d’America :)

Se consideriamo che queste due persone sono a strettissimo contatto con il neo elettro presidente Barack Obama.. beh, credo proprio che abbiano creato una miscela esploriva di cervelli, potere, tecnologia e bussiness, che ha tutte la certe in regola per guidare un eveoluzione tecnologica e traghettare l’intero mercato verso il prossimo futuro, l’unica ricetta per uscire da una crisi che sta erodendo le certezze della civiltà occidentale.

Dando poi un’ occhiatina ai nomi dei direttori delle varie aree, sarebbe interessante andare a scoprire la biografia di molti di loro, ma una delle cose che salta subito all’occhi è un personaggio che risulta tra gli “ingenieri” a libro paga di Google: un certo Vinton Cerf. Anche chi non è addentro al mondo potrebbe (o dovrebbe) conoscere questo nome: qualcuno lo definisce il padre di Internet anche qui, basta un occhiata alla sua biografia, per capire che potrebbe davvero dare un contributo enorme alla rete tutta e uno dei suoi primi progetti da quando è in Google lo sta dimostrando.

Per concluedere, macosx si conferma uno dei migliori OS in circolazione, con la benedizione di Google, che trova in Apple un partner completamente complementare : servizi , e piattaforma web l’uno, hardware e SO l’altro, con delle interessanti intersezioni, sopratuttto in ambito mobile, dove i due sistemi operativi per piattaforme mobile si trovano ad occupare fascie sempre più ampie, uno basato su Linux (Android) uno su BSD (iphone), il primo open source, il secondo proprietario, il primo gira tu moltissimi hardware di terzi, il secondo giro solo un un unico hardware proprietario, entrambi utilizzano servizi online basati su Google, e non mi stupirei se scopèrissi anche la portabilità delle applicazioni da un soistema all’altro.

e Microsoft… inizia a farmi persino un po’ pena :) )

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pwannato il mio caro iphone

Da diverso tempo mi “prudevano le mani” e avrei voluto sbloccare (jailbreak) il mio nuovo iPhone, ma ogni volta che mi veniva voglia di farlo, dicevo tra me: resisti.. cerca di non comportarti dal solito smanettone, pensaci… per quale motivo lo fai?

- Devi usare una sim diversa da quella che hia? no, eppoi potresti già farlo adesso :)

- Ci sono programmi particolari che vorresti avere e che la Apple ti nega? NO

- Ci sono funzioni che avresti dopo averlo sbloccato? Beh, si qualcuna ma.. ne vale la pena?

Mi dicevo, quando lo farai, non avrei il telefono di Apple, ma un altro telefono, che potrai modificare (quasi) come vuo, il che sarà bellissimo, ma non potrai più parlare alla gente del tuo iphone della Apple ;)

Ebbene..

Stasera, ho risposto diversamente alle domande:

Anzitutto sono 3 mesi che lo adopero nella sua versione originale, e posso dire di averlo sperimentato su moltissimi campi.

Ora ci sono alcune funzionalità, come la possibilità di fare Video, e modificare i temi, che mi iniziano ad allettare, inoltre iniziano ad esserci sufficenti applicazioni in più, tramite Installer e Cyndia che non sarebbe possibile trovare sull’ App Store di Apple.

Ecco quindi che ho preso la guida di ispazio e l’ho fatto!!!

Ammetto di aver avuto un po’ di paura che qualcosa andasse storto, ma alla fine ho seguito le iscruzioni et voila.. pochi minuti ed avevo un iphone sbloccatissimo, senza perdere nemmeno la più piccola informazione.

Prendo subito a verificare tutte le nuove funzionalità e inizio ad esaltarmi..

Installer non mi appassiona, ma Cydia mi esalta: Vedere l’apt-get infunzione sul mio telefono mi fa frizzare il sangue nelle vene, poter lanciare un ps o un ls col terminale è davvero un sogno..

  

Ma oltre alle “robe da smanettoni”, installo cycorder : posso finalmente riprendere i video e trasferirli in rete o sul mio PC, poi installo BossPref con il quale posso configurare una serie di parametri molto maggiori del mio melafonino.

Rimango sbalordito da OfflineMaps, tramite il quale posso scaricare le mappe da Google e averle anche a disposizione quando non ho wi-fi ne 3G.

Altro vantaggio enorme rispetto alla versione originale è la possibilità di interazione con il PC: Iphone PC suite, iphonebrowser, iphonetunnel, sono tutte applicazioni che mi fanno dimenticare quanto sia macchinoso il sync del mio telefono con  il pc, che puo’ avvenire sono tramite itunes, senza parlare del fatto che ora non devo più preoccuparmi se voglio agire da diversi computer!!

Insomma, ho aspettato molto a farlo, ma ora non vedo l’ora di testare le altre mille possibilità che offre questo gioiellino..