Una passione per le mele i’m a switcher

E’ ormai passato un anno da quando, per la prima volta, è entrato nella mia vita un gingillo con la mela morsicata stampigliato.

Era Luglio 2008, quando mi decisi a comprare il nuovissimo e fiammante iPhone 3G.

E’ passato solo un anno, ed oggi mi ritrovo in casa un sacco di meline: a Dicembre ho regalato un ipod, a Gennaio è arrivato il Macbook Pro, poi il wireless Mouse e poi il Time Capsule, ed ora smanio dalla voglia di avere tra le mani il nuovo iphone 3GS.

Scrivo questo post in risposta a tutte le persone che mi hanno chiesto il motivo di questo cambiamento,  con chi mi è più vicino ho già tentato di spiegare più volte questa scelta, ma le obbiezioni che sento spesso sono di 2 generi:

- Qualcuno mi considera un “traditore” perchè negli ultimi anni “professavo l’open source” e usavo solo più Linux

- Qualche vecchio (fanatico) macchista, ricordandomi tutte le critiche che ho sempre fatto ad Apple, mi cita il numero di anni nei quali è sempre stato “fedele” alla mela.

Per rispondere a queste due provocazioni, devo necessariamente fare una premessa spiegando il mio rapporto con il computer.

Fin da piccolo ho amato l’informatica, dal mio primo Philips MSX, con registratore a cassete e il BASIC come sistema, passando dal 286, 486dx, pentium eccetera, il computer è stato tra i primi posti nei miei interessi: gli ambiti di queste passioni erano quelli tipici della cultura Hacker.. “una sana curiosità che ti porta a voler sapere tutti i meccanismi che fanno funzionare le cose”, senza accontentarmi di “pezzi di cibo già masticati e privi di sapore“.

MSX_8020

Ricordo  la sfida con se stessi per scrivere il mio primissimo videogioco (manager di calcio) in Basic e salvarlo su nastro, per poi scoprire che a volte il load non riusciva più a caricarlo e quindi mi “scrivevo” il codice su carta, e molto spesso ero costretto a fare il “resume del backup”, ovvero a riscrivere tutto il codice da capo!!!!!!

Il passaggio al 286 , un VERO Personal Computer, è stato epocale: ben 10 MEGABYTE per salvare tutto quello che volevo!! ma cosa volevo?

Nel frattempo arrivò il mio primo lavoro Vero (da dipendente regolare) era la SETEL, dove facevo il disegnatore CAD, e programmatore CN: quella è stata la mia più grande palestra: davanti ad un 486dx2, con doppio schermo e tavoletta grafica per l’ AutoCad 12, da Lunedi’ a Venerdi’ per 8 ore tutti i giorni… e per 4 ANNI!!

pc-486dx100

Ricordo che all’inizio ero davvero appagato da quando riuscivo a imparare li, usavo XtreeGold al posto di Win3.1, che non sopportavo, perchè con le sue “Finestre” mi toglieva il gusto di usare la tastiera, non potevo usare tutta una serie di comandi (.bat) che mi ero costruito su misura per svolgere le operazioni quotidiane, coma il rinominare file multipli, ricerche particolari e archiviazione di backup, nonchè di trasferimento file ai macchinari.

Dopo 4 anni, mentre cambio lavoro, esce windows 95 (ricordo ancora adesso di averlo installato la notte di natale sul mip PC), rimango subito affascinato di poter usare il mio caro COMMAND.COM, anche dentro un ambiente grafico, che ospite delle applicazioni davvero interessanti: inizio cosi’ ad interessarmi alle applicazioni più svariate, dal fotoritocco al montaggio video (mi ero anche comprato una costosissima scheda di aquisizione video). L’interfaccia del nuovo sistema operativo mi affascinava, il menu di avvio in basso, il multitasking, era molto più facile eseguire operazioni di base, ma restava comunque tutto compatibile ed usabile, persino i miei vecchi .BAT files.

Intanto, il mio nuovo lavoro di Formatore mi metteva a confronto con temi interessanti:

-Il tema della formazione all’uso dei Computer, e più in generale dell’uso delle tecnologie nella didattica

- Creare una rete eterogenea tra PC e MAC (presenti in grandi quantità essendo una scuola grafica)

Fu quindi nel perdiodo in cui iniziai a strutturare la rete, con WinNT server e WinNT workstation, che iniziai utilizzare anche il PC della Apple, il Machintosh. Il rapporto con questa macchina non iniziava troppo bene: Sistema chiusissimo rispetto ai meccanismi che lo facevano funzionare, scarse possibilità di personnalizzazione dei parametri di rete e customizzazione dei componenti del sistema, niente terminale, e nemmeno la tanto decantata interfaccia grafica mi pareva cosi’ semplice, in particolare, la mancanza del tasto destro del maouse, l’odioso tasto mela, e soprattutto il personale che “conosceva il MAC” era assolutamente orgoglioso di non essere tecnico, perchè “non ce n’era bisogno”.

Fu anche in quello stesso periodo che provai la prima volta Linux!!!

Purtroppo anche qui, non ebbi un inizio in discesa, anzi: scaricai il “primo Linux” che mi capitava in mano: Debian 2.0. Una volta finita l’installazione mi ritrovai a fissare lo schermo che  aveva solo un prompt nero che recitava “Login:”!!  Scoprii in seguito che la distro Debian2.0 non era il punto di partenza migliore per usare il sistema Linux.

debian

La rete continuava a crescere e con esse i servizi: dopo qualche tentativo malriuscito di dotarsi di Microsoft Proxy server e Microsoft Exchange server, mi resi conto che avevo bisogno di qualcuno che mi rivelasse le meraviglie di  Linux.

Un bel giorno,  apparve sulla mia strada un individuo con una scritta bianca sulla maglietta nera: ” got root”, un individuo che la posta la leggeva con pine e tutto il resto lo faceva con VI.. diventammo amici dopo breve e lo siamo ancora tutt’oggi : PieroB.

Le attività con Linux iniziavano ad occupare tuto il mio tempo, sia professionalmente che com hobby, installavo ogni distro che incontravo, mentre in produzione si passava da RedHat6.2 a Debian.  Dopo diversi anni da sistemista Windows, e dopo tutte le certificazioni Microsoft (MCP), finalmente avevo un sistema operativo che potevo modellare come da piccolo facevo con il pongo, ed ogni malfunzionamento era un occasione per imparare qualcosa di nuovo e utile.

Verso il 2001, attraverso alcune esperienze con il sistema Fadol, iniziammo a costruire una piattaforma di elearning, che diventerà Maestra, e con essa inizio’ un periodo di 2 anni dove mi sono occupato esclusivamente di programmazione PHP ,ovviamente su piattaforma LAMP, con l’unico strumento veramente essenziale: il VIM!

Dopo due anni di programmazione, nel 2004,  mi hanno affidato alcuni incarici di coordinamento nell’ambito della formazione, e quindi non avevo più tempo per la programmazione e sempre meno per la sistemistica, ed è in questo periodo che ho avuto modo di apprezzare le strategie Apple, non tanto sull’hardware e sul design, quanto sul sistema operativo: il nuovo MacOSX era a tutti gli effetti uno unix (BSD) con un microkernel Open Source (darwin), dove l’interfaccia Acqua e l’ambiente friendly mi parevano molto ben congeniate.

Dopo il cambio di incarichi quindi, sul mio Desktop mi ritrovavo spesso a dover riavviare il mio Linux (che intento era passato da Mandrake a Ubuntu), con Windows XP, per poter velocemente usare strumenti commerciali o anche solo per evitare problemi di compatibilità. E’ in questo periodo che, mentre Debian sui vari server continuava a rafforzarsi ed a dare molte soddisfazioni, il pc utilizzato con Windows iniziava davvero ad innervosirmi, non parliamo poi, quando installai Vista la prima volta.

Era da molto tempo che leggevo pessime recensioni di Microsoft Vista, ma dopo 3 o 4 mesi di utilizzo, non ce l’ho più fatta:  sono ritornato al doppio sistema Ubuntu/xp.

Nell’estate 2008, dopo un attenta analisi del mercato, mi sono deciso a comprare il computer più piccolo e rivoluzionario in circolazione: l’ iphone, un computer che avrebbe anche sostituito il mio telefono!!

Parlo di computer e non di telefonino perchè proprio di questo si tratta: un hardware sufficientemente potente, una versione mobile di MacOSX, ovvero un vero e proprio sistema operativo Unix, delle funzionalità innovative (multitouch e accelerometro) , e soprattutto un interfaccia che mozza il fiato per quanto è intuitiva. Nel complesso quindi, un usabilità senza precedenti su un computer da tenere in tasca.

La sorpresa più grande, è avvenuta quando ho deciso di Jailbreakkarlo, ovvero di eliminare le protezioni di fabbrica di Apple: quando ho potuto, tramite l’applicazione opportuna, “entrare” via shh sull’iphone e lanciare domandi di shell… giuro che è stato emozionante ed entusiasmante, poter guardare l’output di un “uname -a” :) ))

Durante l’utilizzo di questo strumento, ho avuto modo di apprezzare notevolmente il design, inteso non come l’aspetto esteriore, ma come interazione tra uomo-interfaccia-hardware,  ed è proprio per questop che ho iniziato ad interessarmi degli altri prodotti Apple.

Quando ho sostituito il mio vecchio portatile Acer, con un MacBook Pro, ho subito avuto modo di verificare quanto, su un dispositivo portatile, sono importanti i “dettagli” hardware. La scocca intagliata da un unico blocco di alluminio (Unibody) rende l’oggetto davvero robustissimo, nulla a che vedere con gli scricchiolii tipici dei portatili quando li tieni sulle ginocchia; il toupad multitouch che supporta le gesture rende spesso inutile un mouse aggiuntivo, lo schermo OLED ha una brillantezza senza eguali e rende l’esperienza molto più gradevole.

Il giudizio sul sitema operativo è sicuramente buono, puoi farci girare applicazioni pluridecorate e constose, come le suite di Adobe, come puoi installare tutti i pacchetti open tramite macports, che girano comunque a proprio agio in un sistema POSIX compliant. Apple utilizza attivamente (spesso collabora alla realizzazione) alcuni standards interessanti, come il Bonjour per la comunicazione in rete locale,  l’802.11n per le connessioni wi-fi e l’h264 come codec video, senza parlare dell’enorme spinta che, assieme a Google, sta iniettando nel mercato con l’adozione di html5 ed il conseguente sviluppo di webKit, l’engine open source nato in ambiente linux (KDE) ed ora alla base di Safari e Chrome.

Ho anche avuto modo di ammirare un oggetto come il “Time Capsule“, che non è altro che un Hard Disk collegato ad un access point, ma il design (nell’accezione specificata più sopra) e il modo d’uso ne fanno un oggetto unico. Il Filesystem dell’hard disk assieme ad un software a dir poco mirabolante, unito alla velocità di connessione del wi-fi (802.11n) costituiscono un agglomerato di tecnologie concentrate in un unico oggetto compatto.

Il servizio MobileMe è un bell’esempio di Sistema operativo integrato col web, ma il servizio più discusso di Apple è invece l’ iTunes.

Devo dire che il modello di Business sui micropagamenti  introdotto da Apple prima per la musica e poi per le applicazioni mi ha favorevolmente colpito: per quello che riguarda il mio personale modo di vedere, io sono più tentato di “rubare” qualcosa scaricandolo illegalmente se ritengo che il costo non sia proporzionato al valore, ma se ho un valore aggiunto all’acquisto in modo legale, allora se puo’ parlare. Questo mi ha anche portato ad acquistare alcuni software, come la licenza per QuickTime full, oppure un paio di app per Mac per svolgere semplicemente alcune funzioni.

apple

Adesso mi deve arrivare il nuovo iMAC in ufficio e forse un mac-server più avanti, e aspetto il pacco già comprato sullo store contenente il nuovo 3GS el il magic-mouse,  quindi la mia passione per le mele continua, non senza critiche, ma con tante soddisfazioni.

Per rispondere dunque a tutti coloro che mi chiedono di questa mia ultima passione, dico che  ”in questo momento” la piattaforma della mela mi stà convincendo molto ed ho l’onestà intellettuale di dirlo conoscendo bene anche le alternative, anche quelle più nuove: sono molto contento che Microsoft (con Seven) cerchi un rimedio agli errori del passato (vista) ed ho un’installazione di ubuntu che tengo sempre aggiornata per vederne le evoluzioni.

Come dico spesso, tornassi indietro, rifarei tutte le scelte che ho fatto, perchè non esisterebbe via migliore di quella vissuta :)

telefono mobile o computer mobile?

Nella lingua italiana, il termine “mobile” indica qualcosa che è possibile muovere, e sottointende un oggetto, un oggetto mobile.

Nei paesi anglosassoni, il temine mobile ha invece (e quando mai) un campo più vasto, fino a sottintendere come oggetto un indeterminazione tale che la stessa parola “mobile” indica un oggetto a se, che ha alcune funzioni di base, ovvero telefona, fa le foto e manda messaggi, e alcune altre più avanzate a seconda dei modelli: ha il GPS e si connette al web.

Ultimamente mi sono interrogato molto sulla nuova cultura digitale e sulle terminologie che da essa scaturiscono, ma anche che possono influenzarla, ed una delle domande più pressanti è stata:

“Qual’è l’oggetto sottointeso (in inglese) al termine mobile? e come possiamo chiamarlo (in italiano)?

Purtroppo nella lingua italiana, quell’oggetto rimane ancora chiamato da (pressochè) tutti TELEFONO, oppure, peggio ancora CELLULARE, e questo a mio avviso sta diventando una barriera all’uso consapevole di tale strumento.

La parola telefono ci fa pensare ad un oggetto progettato per fare le telefonate, che, visto che il mercato corre, nel corso del tempo puo’ ANCHE fare le foto, ANCHE dirmi la strada, puo’ ANCHE farmi vedere la TV, ma se ci pensiamo bene, è come chiamare un computer “fotoritoccatore” oppure “scrivente” oppure “disegnatore”, solo perchè puo’ fare tutte queste cose e solo se è equipaggiato di software per farlo: sarebbe assurdo!

Il termine inglese “mobile” rappresenta meglio l’oggetto, ma ancora non rende giustizia alla tecnologia, il termine computer è ormai diventato troppo generico, e il termine portatile è già stato adoperato per i notebook, senza parlare della parola netbook, che il mercato ha fatto proprio per identificare una fascia di ultraportatili a basso costo.

Ma la parola “mobile”, in italiano, non fornisce con chiarezza la peculiarità di quest’oggetto, parola come portatile o trasportabile potrebbero esserne sinonimi, quello che è peculiare è l’unilizzo monoutente (a volta anche monotask), e quindi personale.

La risposta più azzeccata alla domanda del titolo di questo post, è stata: Personal Computer!!

Probabilmente siamo proprio all’interpretazione più consona di quel termine coniato nei lontani anni ottanta per definite un oggetto che ha capacità computazionali ma è personale, ovvero ad uno di una persona.L’interpretazione canonica si rifà allo sloogan “portare un computer su ogni scrivania”, ma non c’è nessun riferimento implicito al fatto che sia ad uso personale, anzi, il computer come noi lo conosciamo è andato sempre di più verso la multiutenza, sia in ufficio che a casa, disattendendo il prefisso “personal”.

Con l’avvento degli smartphone dell’ultima generazione, siamo quindi di fronte ad un compuet a tutti gli effetti, con processore  memoria e applicazioni degni di qualsiasi altro SO, ma che portiamo in tasca, che ha un solo utente: IO, e che quindi impersonifica come noi mai il termine “PERSONAL COMPUTER“!

Se nella sostanza credo che il termine più appropriato sia questo, è ovvio che non credo possibile che questo rientri nel linguaggio parlato, resto quindi in attesa che qualcuno inventi una parola italiana per definire questo nuovo strumento, per poterne favorire l’adozione per quello che è veramente, nell’attesa, la parola che voterei in questo momento è “terminale”, ma avanti con le proposte :)

L’intrepido stambecco assaggia le mele

Ieri, come moltissimi altri utenti, non ho resistito alla tentazione di scaricare l’ultima versione di ubuntu, la 8.10 (Intrepid Ibex).

Mentre stavo decidendo dove e come installarla, inizia a farsi largo in me un sentimento che non sentivo da diversi mesi: è infatti da diversi mesi ( da quando ho comprato l’iphone) che ho messo da parte il boot di ubuntu del mio portatile e accedo sempre con MSVista :( (

Ripensandoci bene, non è stato frutto di meditazioni particolari, ma semplicemente una scelta “comoda”: l’iphone ha bisogno di itunes >> itunes non c’è per Linux >> ok, avvio Windows!!!

Questa decisione mi ha provocato, in circa 2 mesi, una tale “orchite”.. una tale esasperazione che quando ho creato il CDROM di ubuntu 8.10 mi sono quasi risvegliato dopo 3 mesi di letargo!!!

La domanda che mi sono fatto è stata: “ma ora che ho jailbreakkato il mio iphone, che me ne faccio di itunes? vorrai mica che nessun possessore di iphone aperto si sia fatto la domanda e dato una risposta?”

Ed è cosi’ che faccio 2 pasi: il primo e quello di backuppare tutti i dati della vecchia Ubuntu, e di ripartire con l’installazione da zero di quella nuova!!

Una volta fatto il boot, inizio a configurarmela a puntino, Java, flash, i codec, gcc etc etc.

Che soddisfazione… mi ero quasi scordato quant’ è bello lavorare con un sistema solido ma flessibile, friendly ma da smanettoni..

Ma ecco che arriva il bello!

Mi bastano 2 googolate et voila’:

sudo apt-get install ipod-convenience

si agganciano alcune dipendenze.. attacco il mio iphone…

meraviglioso, appare un icona sul mio desktop e posso browsare tutto il filesystem, posso entrarci in shh e quindi farci quello che voglio :) )

Ora che anche il DRM non è più un problema per me, di tutti i difetti che ha l’iphone ne manca ancora uno da risolvere: VOGLIO IL COPIA/INCOLLAAAAA!!!!

Iphone App

Dopo quasi 2 mesi di utilizzo di iphone originale dove ho “assaggiato la tecnologia”, dopo quasi un altro mese di utilizzo più intensivo (jailbreak) inizia una fase di utilizzo consapevole e di reale modificazione delle mia abitudini legate all’introduzione di un nuovo canale.

Le applicazioni che ultimamente mi stanno solleticando l’appetito sono:

QIK: Poter fare streaming in diretta everywhere and anytime è davvero una bella sensazione.

Cycorder: Per salvare i video (.mov) quando non si ha una connessione stabile

PDA NET: Poter usare il telefono come connessione per il mio portatile, mi rende libero di avere internet, oltre che ovunque, anche su qualsiasi dispositivo, e cosi’ posso anche pensare di sfruttare di più i 2 GB mensili che mi mette a disposizione Vodafone.

Shozu: La possibilità di postare qualsiasi cosa (testo, immagini)  ovunque (wordpress, blogger, flicr, picasa etc etc..

Inizio a vedere con piacere che alcune applicazioni si fanno più intelligenti: sono rimasto favorevolmente colpito da dimensions, grazie alla quale possiamo avere una “cassetta degli attrezzi” sempre con noi, e non sto’ parlando di attrezzi informaztici, ma di attrazzi comuni, o quasi (calibro, livella, contapassi etc etc).

La possibilità di vedere le reti wi-fi come su un radar militare è molto interessante anche se poco veritiera.

Air Mouse, ovvero la possibilità di usare il melafonino come mouse, e istethoscope sono altre 2 applicazioni che, anche se non sono perfettamente funzionanti, sono sicuramente intelligenti e significative.

L’uscita di Google earth per iphone ha segnato il passo per una nuova ondata di applicazioni di qualità, dove ci si scorda di avere un dispositivo portatile e si pretendono applicazioni più complete.

pwannato il mio caro iphone

Da diverso tempo mi “prudevano le mani” e avrei voluto sbloccare (jailbreak) il mio nuovo iPhone, ma ogni volta che mi veniva voglia di farlo, dicevo tra me: resisti.. cerca di non comportarti dal solito smanettone, pensaci… per quale motivo lo fai?

- Devi usare una sim diversa da quella che hia? no, eppoi potresti già farlo adesso :)

- Ci sono programmi particolari che vorresti avere e che la Apple ti nega? NO

- Ci sono funzioni che avresti dopo averlo sbloccato? Beh, si qualcuna ma.. ne vale la pena?

Mi dicevo, quando lo farai, non avrei il telefono di Apple, ma un altro telefono, che potrai modificare (quasi) come vuo, il che sarà bellissimo, ma non potrai più parlare alla gente del tuo iphone della Apple ;)

Ebbene..

Stasera, ho risposto diversamente alle domande:

Anzitutto sono 3 mesi che lo adopero nella sua versione originale, e posso dire di averlo sperimentato su moltissimi campi.

Ora ci sono alcune funzionalità, come la possibilità di fare Video, e modificare i temi, che mi iniziano ad allettare, inoltre iniziano ad esserci sufficenti applicazioni in più, tramite Installer e Cyndia che non sarebbe possibile trovare sull’ App Store di Apple.

Ecco quindi che ho preso la guida di ispazio e l’ho fatto!!!

Ammetto di aver avuto un po’ di paura che qualcosa andasse storto, ma alla fine ho seguito le iscruzioni et voila.. pochi minuti ed avevo un iphone sbloccatissimo, senza perdere nemmeno la più piccola informazione.

Prendo subito a verificare tutte le nuove funzionalità e inizio ad esaltarmi..

Installer non mi appassiona, ma Cydia mi esalta: Vedere l’apt-get infunzione sul mio telefono mi fa frizzare il sangue nelle vene, poter lanciare un ps o un ls col terminale è davvero un sogno..

  

Ma oltre alle “robe da smanettoni”, installo cycorder : posso finalmente riprendere i video e trasferirli in rete o sul mio PC, poi installo BossPref con il quale posso configurare una serie di parametri molto maggiori del mio melafonino.

Rimango sbalordito da OfflineMaps, tramite il quale posso scaricare le mappe da Google e averle anche a disposizione quando non ho wi-fi ne 3G.

Altro vantaggio enorme rispetto alla versione originale è la possibilità di interazione con il PC: Iphone PC suite, iphonebrowser, iphonetunnel, sono tutte applicazioni che mi fanno dimenticare quanto sia macchinoso il sync del mio telefono con  il pc, che puo’ avvenire sono tramite itunes, senza parlare del fatto che ora non devo più preoccuparmi se voglio agire da diversi computer!!

Insomma, ho aspettato molto a farlo, ma ora non vedo l’ora di testare le altre mille possibilità che offre questo gioiellino..

confrontando i “top mobiles” : Nokia, HTC e Iphone

Ho letto con piacere un interessante comparazione tra 3 smartphone considerabili, a ragione, il “top” di quello che si puo’ volere oggi da un apparecchio come querllo -> (parte1 , parte2 ).

Nell’articolo, fatto molto bene, vengono presentae alcune situazioni tipo e vengono attuate su: un Nokia n95, un Iphone e un HTC Touch Diamond, registrando le azioni che è necessario fare (interfaccia) il tempo necessario (velocità)  e qualità/riuscita dell’azione.

Dopo aver dato un punteggio ad alcune azioni salienti, la graduatoria finale vede vincente il Nokia e al secondo posto il telefono della mela. Pur essendo sempre stato un profondo ammiratore dell’azienda Svedese, mi permetto di aggiungere alcune parti, che ritengo fondamentali al test in questione.

1) La reperibilità e la funzionalità delle applicazioni:

Credo che il modello Appstore di Apple abbia diversi limiti (precedente post), ma abbia anche suscitato un modello molto interessante, sicuramente mai visto per smatphone. Non che per le piattaforme di Microsoft o di Symbian non esistano applicazioni, anzi, ma sia la loro reperibilità  (ho cercato per parecchio tempo applicazioni per il mio pocketPc2003) che risulta non centralizzata ed ottimizzata, sia per funzionalità, (spesso i software o non sono per la versione giusta o non funzionano proprio), non danno il valore aggiunto allo strumento.

Non sono un fautore della centralizzazioni a tutti i costi, ma se ritengo di aver bisogno di un applicazioni sul mio telefono, devo poterla avere in modo facile e immediato, se voglio “smanettare” posso sempre farlo ma la via principale deve essere larga ed in discesa. Il modello più interessante (lo sa bene chi utilizza Linux) è un canale di distribuzione centraliizato di base e distribuito per utilizzi avanzati, utilizzato da Debian : i repository.

In questo modello, per cercare un applicazione si fa una query su un unico database centrale che poi redirige sull’applicazione vera e propria, chi scrive software deve semplicemente registrarsi a quel database: il sistema puo’ poi essere distribuito andando a modificare le “sorgenti”, ovvero i percordi dei repository di applicazioni.

Apple ha quindi introdotto la prima parte di questo concetto (solo la centralizzazione, non la distribuzione), con l’aggiunta di un modello di bussiness che nessun altro competitor, al momento, ha contemplato.

2) I costi dei dispositivi

Ultimamente si è sollevato un gran polverone sulle pratiche commerciali di tim/vodafone per l’ iphone, che probabilmente sono anche fondate, ma non ho ancora trovato un serio ed opportuno paragone (come quello in oggetto) sul rapporto tra costi e funzioni.

Da un indagine veloce e approssimativa, se vogliamo aggiungere la sezione economica a questo test, dovremmo scrivere:

- Nokia N95  :  699 Euro (fonte Nokia)

- Iphone 8 Gb : 499 Euro (lo sappiamo già tutti)

- HTC Touch Diamond: 496 Euro (fonte Mediaworld)

e magari anche alcune caratteristiche salienti:  si sono citati i 5 Megapixel di Nokia contro i 2 di Apple, sarebbe interessante citare anche i 4GB di HTC contro gli 8 di Apple oppure la grandezza del display in pollici, per non parlare di cose più difficilmente sindacabili come lla robustezza del case…

3) Metodi di Input

mentro l’iphone e l’ HTC utilizzano il multitouch a tutto schermo il nokia no: sono 2 approcci completamente diversi, Symbian e Windows hanno ancora un approccio dell’interfaccia con menu e sottomenu’ , mentre nell’interfaccia di apple è cambiato radicalmente il paradigma di navigazione.Apple ha anche cambiato il sistema di supporto alla digitazione, non è più il T9!.

Sostanziale, a mio avviso, il passaggio ad una tastiera qwerty, rispetto alla tastiera a 9 tasti dei telefoni tradizionali, la avevo sperimentata per qualche tempo su un passato ipaq, e da allora, non posso più farne a meno.

4) Digital Right Managment

Laddove invece Apple perde (o vince, dipende dai punti di vista) moltissimi punti rispetto ai competitor è sulla gestione dei Diritti (o Restrizioni )Digitali:

Il NON poter usare il telefono di Apple come una chiavetta USB, per poter trasportare i miei dati, di non poterlo usare sulla mia linux-box, lo vedo davvero come un grande limite, mentre, se non erro almeno negli altri 2 modelli è possibile *.Su questo campo probabilmente si stanno muovendo in molti, la speranza e che si trovino compromessi per salvaguardare la libertà individuale, ma anche la legalità ed il Buon Senso.

Faccio ancora un appunto, per onore del vero, sulla sezione dedicata alla navigazione del web: ritengo che l’esempio fatto per verificare la navigazione non sia affatto esaustivo, e che se prendiamo invece una “navigazione media” ovvero una decina di siti, istituzionali o meno la navigazioni con l’ìphone possa superare di gran lunga quella di altri browser (totally IMHO)

Un ultimissimo e personalissimo parare sulla fotocamera: fatta premessa che non sono assolutamente un buon fotografo e  neanche un maniaco di foto, ritengo che il limite da 2 MegaPixel sia sufficentemente accettabile per un dispositivo leggero e instabile come un telefono: io non me ne intendo, ma ho amici che si occupano di fotografia digitale che inorridiscono di fronte a qualsiasi foto che proviene da un qualsiasi smartphone :) )) sono loro a dirmi che i megapixel iniziano a fare la differenza solo DOPO una buona ottica, una buona inquadratura e una posizione fissa, cose impensabili con qualsiasi smarphone.Per quello che èil mio utilizzo, apprezzo molto di più lo stabilizzatore, che diminuisce di almeno 20% le foto mosse, piuttosto che un passaggio da 2 a 5 megapixel.Se poi pensiamo al peso dell’immegine, non tanto del peso su disco, che ormai non è più un problema, ma dell’invio tramite Edge o 3G, allora la scelta dell’iphone, di ridurre automaticamente le immagini all’invio come allegato.. beh, penso che sia ottima, perchè altrimenti avrei dovuto rimpicciolirla io a mano:)) solo quando poi ritorno a casa, scarico su PC, pubblico su picasa, allora ci metto quella alla massima risoluzione (anche questo totally IMHO).

Mentre sto finendo di scrivere questo post, leggo che anche la canadese RIM (produttrice di Blackberry) abbia in serbo un anti-iphone(!!) apparte il titolo del post, forse avremo un altro competitor, oltre questi 3 citati sopra e , ovviamente, oltre al chissa-quando-e-come-uscirà  Android, il “googofonino”.

Lo spero veramente, la competizione è sempre stata alla base del progresso, e credo che il 2009 sarà l’anno dove il computer lascierà la scrivania e ci salterà  davvero in tasca!!|

Buon mobile a tutti

* Posso parlare per esperienza diretta solo dell’  Iphone 3G in quanto lo posseggo, non degli altri 2 modelli; se ci fosse qualcuno talmente interessato al mio parere da da farmi dono di entrami i modelli è , ovviamente, il benvenuto  :)

usando iphone

Continuando la recensione dell’ultimo nato nella casa delle mele, non si puo’ non parlare di uno degli aspetti rivoluzionari del fenomeno iphone: le applicazioni.

Come già succedere per la piattaforma mobile di Microsoft e Symbian, anche qui si possono installare le applicazioni, che diventano e inventano i motivi per adoperare il sistema (oltre a telefonare e navigare).

Le applicazioni più interessanti sono infatti, proprio quelle che sfruttano le peculiarità dello strumento: linterfaccia multitouch, l’accellerometro, il localizzatore, tra le tante ne ho elette 2 come completamente inutili, ma ottime per far capire ai non addetti ai lavori di cosa si stia parlando:

PhoneSaber

Con questa potrete usare l’iphone come la spada laser di uno jedi :) )

Ipint

Con quest’altra potrete stupire gli amici, prima giocando a un semplice giochino, poi a bere una birra virtuale ;)

La rivoluzione introdotta dalla Apple pero’ non si ferma al tipo di tecnologie e di utilizzo, ma anche alla modalità di delivering: sulla scorta del modello di bussiness di iTunes, la Apple ha aperto dei negozi virtuali di software, o meglio di microsoftware, cioe’ di applicazioni per iphone: il negozio è chiamato AppStore.

Il modello sembra davvero molto interessante, molti software free, molti alri a pagamento, ma con prezzi del tutto contenuti, il 70% al di sotto dei 10 Euro, ed il bussiness model prevede che chiunque possa inviare il proprio software a Apple a avere una buona fetta di guadagni sulla vendita.

Fin qui tutto bene, sembra pero’ che il modello abbia le sue falle:

Tutto il software proviene alla Apple che, sola e unica, giudica se il prodotto è degno di stare nell’app store, se viola una delle (decisamente strette) regole del servizio, come già successo, inoltre si sono già lamentati diversi sviluppatori che anno inviato i loro software nella speranza di vederli pubblicati prima dei loro competitors.

Questo ha sicuramente contribuito allo sviluppo di sistemi (non legali) per ovviare a questa e altre limitazioni denominati “pwnage”.

Tra le applicazioni che sto usando maggiormente sicuramente c’è un client per twitter che, oltre al testo di quello che sto facendo, mi fa inserire in modo decisamente agevole, anche una foto e la posizione geografica da dove sto twittando: ho anche fatto un account apposito dove twitto ogni cosa che faccio :) ) twittelator lo preferisco a twitterrific

Ma venendo alle applicazioni che davvero mi hanno lasciato sbalordito sono 2 che fanno sostanzialmente la stessa cosa: tu gli fai ascoltare 10 secondi di un brano e loro ti dicono tutto sullo stesso: autore, titotlo albun e anno. Ma la cosa fantastica è che… FUNZIONA DAVVERO!

la prima si chiama Shazam, gli ho dato in pasto musica di tutti i generi… Funziona davvero ed è veloce!

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Ma come se non fosse già sufficente il mio sbalordimento, ne arriva un altra: Midomi, il funzionamento è lo stesso, ma oltre a fargli ascoltare un pezzo di brano, puoi addirittura canticchiarglielo o fischiettarlo, lui riconosce il brano… e… FUNZIONa DAVVERO :D

Oltre a queste che considero “sbalorditive”, c’è anche l’onnipresente Google, con la sua versione mobile di praticamente tta la gamma diprodotti, notevole il google talk e il reader.

Un utile applicazione è il Palrigo, un messenger che aggancia praticamente tutte le reti di messagistica, per restare connesso sempre a a tutto e con tutti.

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Una delle cosa che tutti additano come grave mancanza sono gli MMS:personalmente non sento nel modo più asoluto questa mancanza, anzi, considero la tecnologia MMS un surrogato limitato  dell’email, più lento più limitato, più difficile da comporre, da ricevere, non molto diffuso, insomma, una parentesi tecnologica da dimenticare (insieme al WAP).

Iphone, il bello e il brutto

Dopo 15 giorni di uso (intenso) dello strumento sono qui a buttar giù qualche parere:  sarebbe stato fuorviante scrivere qualcosa dopo 2 giorni, l’entusiasmo era troppo e le aspettative altissime.

Avrei potuto glorificare, ad esempio, l’interfaccia multitouch, davvero ben pensata, la cosa che mi colpisce di più è senza dubbio l’aspetto sobrio e pulito, mimetizzando e omogeneizzando cosi’ anche le funzioni più  complesse.

Uno degli aspetti che mi ha incuriosito e affascinato di più, è il sistema di rilavamento della posizione: avevo già sperimentato il GPS su telefono, ma il problema principale è  l’illuminazione del satellite rispetto alla posizione dell’apparecchio.Quando si parla di navigatori, si parla di oggetti che stanno subito sotto al parabrezza, quindi con il cielo ben visibile, ma quando si parla di oggetti che solitamente stanno in tasca e poi in mano, localizzare un satellite puo’ risultare un operazione lunga e diventare estenuante: si finisce a girellare per la strana modello rabdomante.

Il sistema il sistema presente su iphone unisce al classico GPS, un sistema di rilevamento basato su un algoritmo che triangola tra i segnali GSM (ed eventuali wi-fi) presenti sul territorio, ottenendo cosi’ posizioni anche abbastanza accurate persino in luoghi chiusi:quando ho sperimentato questa funzionalità sono rimasto affascinato. Già 10 anni fa, il mio amico Marcello, mi diceva che tecnicamente era possibile fare un sistema di localizzazione basato su GSM, e vederlo finalmente applicato, cosi’ bene, è appagante.

Un altro aspetto che sicuramente mi ha impressionato è il browser, un VERO browser, che renderizza le pagine web come un browser per PC: non mi era mai capitato su un dispositivo tascabile :)

Che dire poi delle applicazioni: il sistema è semplice e diretto, alla portata di tutti ma sottende un progetto completo e lineare per il delivering, un software si aggancia alla rete (Appstore)  e presenta l’elenco di cose che si possono installare, un semplice click e lo si ritrova sul proprio PC, se l’applicazione non è free, il pagamento avviene in modo semplice e diretto: ci viene chiesto il numero della carta all’inizio della procedura (una sola volta) e poi viene prelevato da quel conto, inviandoci poi una fattura ogni 3 o 4 giorni (forse in base al livello di  attività).

In questi giorni ho letto molto in giro, soprattutto la grande polemica sui costi e mi sono fatto alcune domande:

- Perchè SOLO in Italia l’iphone è sbloccato? Ovvero si puo’ usare qualsiasi SIM (Sim-unlocked)

- Perchè in Italia costa di più che in altri paesi?

- Sono 2 cose collegate?

Prima di acquistare l’iphone avevo fatto qualche ricerca in giro, alla ricerca di un telefono con funzioni avanzate oppure un PDA che telefonasse, avevo anche ricercato tra i tabletPC in circolazione, e rimasto colpito dalle soluzioni open, ma nessuno aveva solleticato cosi’ tanto le mie aspettative, alcuni pero’ costavano uguale, se non di più, all’iphone.

Credo dunque che la politica dei prezzi sia dovuta essenzialmente a 2 fattori:

1) In Italia il telefono viene venduto sbloccato, cosi’ gli italiani sono meno incentivati a trovare un modo per sbloccarlo, e cosi’ da altri paesi possono venire a comprarlo (sovrapprezzo) ma sbloccato legalmente, ed utilizzarlo in altri paesi.

2) Se si decide di stipulare un contratto, il telefono viene venduto ad un prezzo davvero basso (rispetto ai pari livello dei competitors), facendo quindi in modo di vincolare l’operatore all’utente anzichè in modo tecnico (sim-locked) in modo commerciale (un contratto di 2 anni).

Un altra questione legata al contratto è il limite di 600 MB al mese, non vi nascondo che quando ho firmato il contratto mi sono chiesto.. ma mi basteranno “solo” 600 MB al mese? ero davvero deluso di avere un limite al traffico, io che ho sempre voluto le flat per farci quello che volevo. La prima cosa che ho fatto quando ho preso ilteelfono è stata quella di trovare il numero da fare dove ti dice quanto traffico stai consummando, in modo da tenere sotto controllo quel parametro.

Dopo i primi giorni di uso intensivo, mi sono reso contro, che il traffico che si puo’ fare da un apparecchio del genere è, in effetti, molto poco: nella prima settimana 27 MB!!!! incredibile, la settimana seguente ho iniziato ad usare il navigatore anche dall’ufficio a casa, per la gita della domenica, insomma.. sono arrivato ora , dopo 16 Giorni di utilizzo a 46 MB… e capirete certo che non mi sono risparmiato nulla: se non trovo un metodo per consumare di più non arrivo neanche a 100 MB al mese!!!!

Ora, non voglio assolutamente difendere TIM o Vodafone, ci mancherebbe (!!!), ma non ho voglia di unirmi alla massa per gridare all’ennesimo scandalo, senza prima aver valutato bene tutti i parametri e senza prima aver “toccato con mano” l’oggetto in questione.

Ma fin qui tutti lati positivi, ben presto ho dovuto fare i conti anche con i lati negativi:

Prima grossissima Mancanza… il COPIA/INCOLLA : non ci potevo credere!! come il mio solito, ho un apprendimento induttivo e non leggo ne manuali ne consigli: ci devo provare!!! nulla, non si trovava, quando mi sono deciso a chiedere a google… amara scoperta:non c’è davvero, e non c’era nella versione 1.0 e tutti l’hanno richiesto alla Apple, che sembra non sentirci: BOH!

Secondo problema: Il Digital Right (Restrictions) Managment!!

Avere 16 GB in tasca, con possibilità di sentire musica vedere filmati e tabte altre cose fa venire subito in mente che potremmo archiviarci tutte le cose che vorremmo portarci sempre dietro, ma purtroppo non è cosi’ semplice: la gestione dei Diritti si mette in mezzo, e rovina le uova nel paniere…

Con l’iphone, cosi’ come con l’ipod, è possibile immettere dei contenuti solamente sincronizzando alcune cartelle, su Computer dove è presente un certo tipo di sistema operativo (non posso usare il mio caro gibbone), dove è presente una certa versione di software(itune ver 7), che devono contenere alcuni tipi di documenti (immagini,video, musica e poco altro, non puoi copiare un file qualsiasi come su una normale chiavetta):-O

Avevo già letto il manifesto che metteva in guardia dall’atteggiamento di Apple con il nuovo iphone, ma vederlo con i propri occhi e nei minimi dettagli, è una cosa che, l’avrete già capito ormai, non posso esimermi dal fare se voglio esprimere un giudizio..

Altro difetto,anche se minore, è la durata della batteria: questo è un problema che affligge praticamente tutti i dispositivi che utilizzano wi-fi e 3G, anzi devo dire che se faccio paragoni con altri dispositivi questo potrebbe trasformarsi in un pregio anzichè un difetto, ad ogni modo, faccio un esempio chiarificatore.

Domenica parto per una gita in montagna intorno alle 10 del mattino, iphone carico al 100%, 3G attivo, vado fino in Francia e faccio circa 400 Kilometri compreso il ritorno a casa la sera. Ho scattato una sessantina di foto, ho fatto 4 o 5 twitter uploadando 1 foto ciascuno, ho usato 3 o 4 volte il sistema di localizzazione GPS con le mappe scaricate dal 3G o Edge a seconda della copertura.A rientro a casa, intorno alle 20, il telefono  era al 10% :!

(segue)

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Alla fine… Mi sono iphonizzato

E’ da molto tempo che penso di cambiare telefono.. eppure..

Dall’anno scorso, più o meno in questo periodo mi regalarono un modello vecchissimo, ma considerato da tutti… un MULO!!

Lo uso da ormai un anno, e devo dire che ha tutti i pregi di un mulo.. a cominciare dalla batteria che sfiora la carica perpetua: puo’ stare acceso giorno e notte anche per una settimana :) altro grande pregio la ricezione, poi sicuramente la robustezza, insoma, davvero un mulo!! E’ un Nokia 3220!


Chi  conosce le mie attitudini e le mie manie tecnologiche (ad esempio sonia),si è meravigliata di vedermi con un oggetto così anacronistico addosso e soprattutto per così tanto tempo.
Per scoprire il motivo di questa scelta bisogna tornare indietro di un paio di anni (telefoni)fa, quando abbandonai il glorioso nokia 6150 in cerca di qualcosa di tecnologicamente più avanzato.dopo un approfondita ricerca sulle funzionalità più cool,trovai un sony ericsson (purtropppo non ricordo la sigla e non ce l’ho più m ricordo che era uno dei primi ad avere il marchio delle 2 compagnie appena fuse)che aveva tutte le funzioni che cercavo.
Le prime delusioni arrivarono presto:il difetto più eclatante,che nessun data sheet ti dice è la velocità: una lentezza estenuante anche solo per passare da un menù all’altro.tra le fumzionalità nuove mi sono subito scontrato con i limiti degli mms(qualità delle immagini,complessità nella composizione oltre alla scarsa diffusione di amici con tale supporto.

Insomma avevo un comcentrato di funzionalità praticamente inutilizzabile,che rendeva perfino difficile telefonare.per questo motivo tornai presto al mio vecchio nokia.

Qualche mese dopo, per questioni lavorative ricevetti in uso un fiammeggiante Ipaq 6500.

Avevo giù posseduto un ipaq, ma quando ancora era solo un Palmare, ed era ancora marchiato Compaq, pagato 1 milione e seicento mila lire (mi fa impressione pronunciarlo ora), lo avevo usato circa 3 mesi, poi ci avevo installato familiar linux con opie, ma confesso che è rimasto un acquisto più emozionale che utile.

Questo Ipaq era tutta un altra cosa, anzitutto era un telefono, con supporto bluetooth Sd e mini-SD, pocketPC 2003, internet fotocamera, filmati e videochiamate.. insomma, tutto quello che potessi desiderare, mancava solo il wi-fi, ma un mio amico mi ha poi fornito una scheda apposta che si agganciava all’adattatore SD.

Questo concentrato di tecnologie, mi ha progressivamente esaltato, disilluso, demoralizzato,esasperato!

Anzitutto pocket PC, lento, bacato, dovevo riavviarlo almeno una volta ogni 2 giorni all’iniziom una volta ogni 2 ore dopo 6 mesi. Per Internet non avevo fatto un contratto speciale e quindi mi costava davvero troppo, ma comunque, con il browser fornito, non ne valeva davvero la pena.

Mi sono subito stufato del pennino, e ad usarlo con le dita si rischiava di sbagliare troppo.La scheda wi-fi funzionava, ma la ricezione era davvero scarsa, oltre che dover aggiungerla e toglierla ogni volta.

I primi guai seri iniziarono il giorno che cadde per terra: schermo nero, niente da fare. Il servizio HP è stato abbastanza veloce e mi ritorna dopo una settimana circa, tutto resettato e con la scheda madre nuova, infatti era diventato un Ipaq 6510, con la conseguente perdita di tutti i dati nemmeno recuperabiloi da backup, perchè cambiato il modello, ma questo importa poco..

Quello che mi fa passare dallo stato di demoralizzazione a quello di esasperazione è che da quel momento ad ogni piccolo sbalzo si riavviava, si spegneva, si azzerava, e anche dopo altre telefonate all’assistenza, nessuna azione sembrava ridarle la stabilità, l’esasperazione era aumentata da tutti quelli che quando mi trovavano al telefono mi dicevano di aver provato a chiamarmi altre 10 volte con il telefono sempre spento :(

La classica “goccia” è stata un bel giorno che decisi di installare un firmware update scaricato dal sito ufficiale HP: da quel giorno, ogni volta che lo accendo devo fare la procedura di setting iniziale, che poi abortisce ed il telefono non lo usi più: un ibrick (ipaq-brick)

L’unica cosa che rimpiango ancora oggi è la tastiera: una qwerty con i tasti veri, nonostante piccolina per me è ancora il sistema migliore :) )

Ed eccoci quindi arrivati al motivo del downgrade al nokia 3220: un telefono che telefona, e se cade non si rompe facilmente :)

La mia fame di tecnologia, anche se aveva ricevuto una pesante battuta di arresto, non poteva certo fermarsi qui, avevo ormai capito che i parametri di ricerca del mio dispositivo tascabile dovevano essere diversi, non potevo basarmi solo sul numero di funzionalità, erano necessari altri parametri, uno di questi sicuramente la robustezza!!!

Dai primi rumors in rete su android avevo deciso che quello sarebbe stato il mio prossimo dispositivo, ed ho cominciato a guardarmi attorno, anche nokia faceva cose interessanti, ed ovviamente anche apple.

Il Googofonino pero’ aveva la leadership sui miei gusti, l’unico inconveniente è che… ancora non esiste una pacchettizazione hardware+android chiamata googofonino.. all’inizio si parlava di settembre, poi per natale, ora sento parlare del 2009… non potevo resistere, il nokia dava segni di cedimento ed io volevo andare in ferie con il telefono nuovo.

Vengo quindi, per esclusione, a sapere del lancio dell’iphone (era maggio, credo) ed inizio a studiarlo.

Robusto, innovativo, GPS, browser vero e proprio.. e tutto quello che gli mancava, era tutto quello che avevo già avuto ma mai utilizzato (videochiamate, mms etc).Quando hanno rivelato gli altissimi prezzi sono sobbalzato, ma tecnologicamente era comunque la scelta migliore per me.

Quando sono andato ad ordinarlo ero comunque convinto di spendere 569 Euro per il modello a 16 GB, sono sempre stato allergico alla formula contratto, eppoi mi sembravano davvero troppi i 59 euro al mese!!

Quando sono andato, il 15 Luglio, al punto vodafone, la signorina mi dice che ha ancora a disposizione un solo esemplare ma se stipulavo uno dei contratti… vedere l’oggetto dei miei desideri li sul bancone mi ha fatto riflettere, mi sono fatto rispiegare i termini del contratto, ma alla fine sono uscito dal negozio a mani vuote.. ripetendo tra me e me… costa troppo, io il telefono lo uso molto poco..

Giunto a casa mi sono fatto una domanda che non mi ero mai fatto prima da quando posiedo un cellulare: ma quanto spendo io di telefono? ho sempre sostenuto di spendere poco, ma non ho mai fatto un calcolo preciso di “quanto”!. Presto fatto, da diverso tempo il telefono lo ricarico via internet accedendo al mio conto tramite intenet banking, quindi è facile risalire: mi collego faccio una query filtrata con “vodafone” et voila’..

Ripeto la query su 2 anni, per avere una media e viene fuori una cifra: 425 Euro!! (pensavo di meno), non so se poter continuare a dire a me e ad altri che sono uno che usa poco il telefono, ma il conto mi torno: 4 ricariche da 100 euro alll’anno è un parametro che mi torna, quindi i calcoli sono giusti.

Guardando le tariffe vodafone, se volessi navigare, dovrei aggiungere 3 Euro alla settimana con il limite massimo di 150 MB al mese, che per 54 settimane all’anno fanno 162 Euro annue, quindi spenderei 587 Euro all’anno col mio nuovo iphone.

Allora prendo i dati del contratto e faccio gli stessi calcoli: 58 Euro al mese comprendono 400 minuti di chiamate, 400 sms (che dovrebbero coprire tutte le mie esigenze) e 600 MB di traffico mensile su internet: 58 Euroi per 12 mesi fanno 686 Euro all’anno, con obbligo di tenerlo identico per almeno 2 anni.

Ecco che allora metto insieme i 2 valori:

569 Euro+ (587 per due anni) fanno 1743 per la ricaricabile (max 150 MB al mese)

269 Euro+ (686 per due anni) fanno 1641 con il contratto  (max 600 MB al mese)

SORPRESAA!

Ora.. probabilmente il tutto è ancora un po’ superficiale, è una media e i dati non sono da prendere il modo preciso, non voglio dire che ci risparmio, ma quantomeno non dovrei perderci :)

Volo al punto vodafone che avevo lasciato a mani vuote, ma purtroppo lo trovo chiuso, volevo dormire sullo zerbino, ma rientro a casa e ci ritorno il mattino dopo… l’ultimo iphone della partita deve essere Mio :D

E cosi’ fu: Marcoledi’ 16 Luglio, portai a casa il mio iphone

(seguira’ nei prossimi giorni recensione più seria)

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