confrontando i “top mobiles” : Nokia, HTC e Iphone

Ho letto con piacere un interessante comparazione tra 3 smartphone considerabili, a ragione, il “top” di quello che si puo’ volere oggi da un apparecchio come querllo -> (parte1 , parte2 ).

Nell’articolo, fatto molto bene, vengono presentae alcune situazioni tipo e vengono attuate su: un Nokia n95, un Iphone e un HTC Touch Diamond, registrando le azioni che è necessario fare (interfaccia) il tempo necessario (velocità)  e qualità/riuscita dell’azione.

Dopo aver dato un punteggio ad alcune azioni salienti, la graduatoria finale vede vincente il Nokia e al secondo posto il telefono della mela. Pur essendo sempre stato un profondo ammiratore dell’azienda Svedese, mi permetto di aggiungere alcune parti, che ritengo fondamentali al test in questione.

1) La reperibilità e la funzionalità delle applicazioni:

Credo che il modello Appstore di Apple abbia diversi limiti (precedente post), ma abbia anche suscitato un modello molto interessante, sicuramente mai visto per smatphone. Non che per le piattaforme di Microsoft o di Symbian non esistano applicazioni, anzi, ma sia la loro reperibilità  (ho cercato per parecchio tempo applicazioni per il mio pocketPc2003) che risulta non centralizzata ed ottimizzata, sia per funzionalità, (spesso i software o non sono per la versione giusta o non funzionano proprio), non danno il valore aggiunto allo strumento.

Non sono un fautore della centralizzazioni a tutti i costi, ma se ritengo di aver bisogno di un applicazioni sul mio telefono, devo poterla avere in modo facile e immediato, se voglio “smanettare” posso sempre farlo ma la via principale deve essere larga ed in discesa. Il modello più interessante (lo sa bene chi utilizza Linux) è un canale di distribuzione centraliizato di base e distribuito per utilizzi avanzati, utilizzato da Debian : i repository.

In questo modello, per cercare un applicazione si fa una query su un unico database centrale che poi redirige sull’applicazione vera e propria, chi scrive software deve semplicemente registrarsi a quel database: il sistema puo’ poi essere distribuito andando a modificare le “sorgenti”, ovvero i percordi dei repository di applicazioni.

Apple ha quindi introdotto la prima parte di questo concetto (solo la centralizzazione, non la distribuzione), con l’aggiunta di un modello di bussiness che nessun altro competitor, al momento, ha contemplato.

2) I costi dei dispositivi

Ultimamente si è sollevato un gran polverone sulle pratiche commerciali di tim/vodafone per l’ iphone, che probabilmente sono anche fondate, ma non ho ancora trovato un serio ed opportuno paragone (come quello in oggetto) sul rapporto tra costi e funzioni.

Da un indagine veloce e approssimativa, se vogliamo aggiungere la sezione economica a questo test, dovremmo scrivere:

– Nokia N95  :  699 Euro (fonte Nokia)

– Iphone 8 Gb : 499 Euro (lo sappiamo già tutti)

– HTC Touch Diamond: 496 Euro (fonte Mediaworld)

e magari anche alcune caratteristiche salienti:  si sono citati i 5 Megapixel di Nokia contro i 2 di Apple, sarebbe interessante citare anche i 4GB di HTC contro gli 8 di Apple oppure la grandezza del display in pollici, per non parlare di cose più difficilmente sindacabili come lla robustezza del case…

3) Metodi di Input

mentro l’iphone e l’ HTC utilizzano il multitouch a tutto schermo il nokia no: sono 2 approcci completamente diversi, Symbian e Windows hanno ancora un approccio dell’interfaccia con menu e sottomenu’ , mentre nell’interfaccia di apple è cambiato radicalmente il paradigma di navigazione.Apple ha anche cambiato il sistema di supporto alla digitazione, non è più il T9!.

Sostanziale, a mio avviso, il passaggio ad una tastiera qwerty, rispetto alla tastiera a 9 tasti dei telefoni tradizionali, la avevo sperimentata per qualche tempo su un passato ipaq, e da allora, non posso più farne a meno.

4) Digital Right Managment

Laddove invece Apple perde (o vince, dipende dai punti di vista) moltissimi punti rispetto ai competitor è sulla gestione dei Diritti (o Restrizioni )Digitali:

Il NON poter usare il telefono di Apple come una chiavetta USB, per poter trasportare i miei dati, di non poterlo usare sulla mia linux-box, lo vedo davvero come un grande limite, mentre, se non erro almeno negli altri 2 modelli è possibile *.Su questo campo probabilmente si stanno muovendo in molti, la speranza e che si trovino compromessi per salvaguardare la libertà individuale, ma anche la legalità ed il Buon Senso.

Faccio ancora un appunto, per onore del vero, sulla sezione dedicata alla navigazione del web: ritengo che l’esempio fatto per verificare la navigazione non sia affatto esaustivo, e che se prendiamo invece una “navigazione media” ovvero una decina di siti, istituzionali o meno la navigazioni con l’ìphone possa superare di gran lunga quella di altri browser (totally IMHO)

Un ultimissimo e personalissimo parare sulla fotocamera: fatta premessa che non sono assolutamente un buon fotografo e  neanche un maniaco di foto, ritengo che il limite da 2 MegaPixel sia sufficentemente accettabile per un dispositivo leggero e instabile come un telefono: io non me ne intendo, ma ho amici che si occupano di fotografia digitale che inorridiscono di fronte a qualsiasi foto che proviene da un qualsiasi smartphone :))) sono loro a dirmi che i megapixel iniziano a fare la differenza solo DOPO una buona ottica, una buona inquadratura e una posizione fissa, cose impensabili con qualsiasi smarphone.Per quello che èil mio utilizzo, apprezzo molto di più lo stabilizzatore, che diminuisce di almeno 20% le foto mosse, piuttosto che un passaggio da 2 a 5 megapixel.Se poi pensiamo al peso dell’immegine, non tanto del peso su disco, che ormai non è più un problema, ma dell’invio tramite Edge o 3G, allora la scelta dell’iphone, di ridurre automaticamente le immagini all’invio come allegato.. beh, penso che sia ottima, perchè altrimenti avrei dovuto rimpicciolirla io a mano:)) solo quando poi ritorno a casa, scarico su PC, pubblico su picasa, allora ci metto quella alla massima risoluzione (anche questo totally IMHO).

Mentre sto finendo di scrivere questo post, leggo che anche la canadese RIM (produttrice di Blackberry) abbia in serbo un anti-iphone(!!) apparte il titolo del post, forse avremo un altro competitor, oltre questi 3 citati sopra e , ovviamente, oltre al chissa-quando-e-come-uscirà  Android, il “googofonino”.

Lo spero veramente, la competizione è sempre stata alla base del progresso, e credo che il 2009 sarà l’anno dove il computer lascierà la scrivania e ci salterà  davvero in tasca!!|

Buon mobile a tutti

* Posso parlare per esperienza diretta solo dell’  Iphone 3G in quanto lo posseggo, non degli altri 2 modelli; se ci fosse qualcuno talmente interessato al mio parere da da farmi dono di entrami i modelli è , ovviamente, il benvenuto  🙂

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usando iphone

Continuando la recensione dell’ultimo nato nella casa delle mele, non si puo’ non parlare di uno degli aspetti rivoluzionari del fenomeno iphone: le applicazioni.

Come già succedere per la piattaforma mobile di Microsoft e Symbian, anche qui si possono installare le applicazioni, che diventano e inventano i motivi per adoperare il sistema (oltre a telefonare e navigare).

Le applicazioni più interessanti sono infatti, proprio quelle che sfruttano le peculiarità dello strumento: linterfaccia multitouch, l’accellerometro, il localizzatore, tra le tante ne ho elette 2 come completamente inutili, ma ottime per far capire ai non addetti ai lavori di cosa si stia parlando:

PhoneSaber

Con questa potrete usare l’iphone come la spada laser di uno jedi :))

Ipint

Con quest’altra potrete stupire gli amici, prima giocando a un semplice giochino, poi a bere una birra virtuale 😉

La rivoluzione introdotta dalla Apple pero’ non si ferma al tipo di tecnologie e di utilizzo, ma anche alla modalità di delivering: sulla scorta del modello di bussiness di iTunes, la Apple ha aperto dei negozi virtuali di software, o meglio di microsoftware, cioe’ di applicazioni per iphone: il negozio è chiamato AppStore.

Il modello sembra davvero molto interessante, molti software free, molti alri a pagamento, ma con prezzi del tutto contenuti, il 70% al di sotto dei 10 Euro, ed il bussiness model prevede che chiunque possa inviare il proprio software a Apple a avere una buona fetta di guadagni sulla vendita.

Fin qui tutto bene, sembra pero’ che il modello abbia le sue falle:

Tutto il software proviene alla Apple che, sola e unica, giudica se il prodotto è degno di stare nell’app store, se viola una delle (decisamente strette) regole del servizio, come già successo, inoltre si sono già lamentati diversi sviluppatori che anno inviato i loro software nella speranza di vederli pubblicati prima dei loro competitors.

Questo ha sicuramente contribuito allo sviluppo di sistemi (non legali) per ovviare a questa e altre limitazioni denominati “pwnage”.

Tra le applicazioni che sto usando maggiormente sicuramente c’è un client per twitter che, oltre al testo di quello che sto facendo, mi fa inserire in modo decisamente agevole, anche una foto e la posizione geografica da dove sto twittando: ho anche fatto un account apposito dove twitto ogni cosa che faccio :)) twittelator lo preferisco a twitterrific

Ma venendo alle applicazioni che davvero mi hanno lasciato sbalordito sono 2 che fanno sostanzialmente la stessa cosa: tu gli fai ascoltare 10 secondi di un brano e loro ti dicono tutto sullo stesso: autore, titotlo albun e anno. Ma la cosa fantastica è che… FUNZIONA DAVVERO!

la prima si chiama Shazam, gli ho dato in pasto musica di tutti i generi… Funziona davvero ed è veloce!

Ma come se non fosse già sufficente il mio sbalordimento, ne arriva un altra: Midomi, il funzionamento è lo stesso, ma oltre a fargli ascoltare un pezzo di brano, puoi addirittura canticchiarglielo o fischiettarlo, lui riconosce il brano… e… FUNZIONa DAVVERO 😀

Oltre a queste che considero “sbalorditive”, c’è anche l’onnipresente Google, con la sua versione mobile di praticamente tta la gamma diprodotti, notevole il google talk e il reader.

Un utile applicazione è il Palrigo, un messenger che aggancia praticamente tutte le reti di messagistica, per restare connesso sempre a a tutto e con tutti.

Una delle cosa che tutti additano come grave mancanza sono gli MMS:personalmente non sento nel modo più asoluto questa mancanza, anzi, considero la tecnologia MMS un surrogato limitato  dell’email, più lento più limitato, più difficile da comporre, da ricevere, non molto diffuso, insomma, una parentesi tecnologica da dimenticare (insieme al WAP).

Iphone, il bello e il brutto

Dopo 15 giorni di uso (intenso) dello strumento sono qui a buttar giù qualche parere:  sarebbe stato fuorviante scrivere qualcosa dopo 2 giorni, l’entusiasmo era troppo e le aspettative altissime.

Avrei potuto glorificare, ad esempio, l’interfaccia multitouch, davvero ben pensata, la cosa che mi colpisce di più è senza dubbio l’aspetto sobrio e pulito, mimetizzando e omogeneizzando cosi’ anche le funzioni più  complesse.

Uno degli aspetti che mi ha incuriosito e affascinato di più, è il sistema di rilavamento della posizione: avevo già sperimentato il GPS su telefono, ma il problema principale è  l’illuminazione del satellite rispetto alla posizione dell’apparecchio.Quando si parla di navigatori, si parla di oggetti che stanno subito sotto al parabrezza, quindi con il cielo ben visibile, ma quando si parla di oggetti che solitamente stanno in tasca e poi in mano, localizzare un satellite puo’ risultare un operazione lunga e diventare estenuante: si finisce a girellare per la strana modello rabdomante.

Il sistema il sistema presente su iphone unisce al classico GPS, un sistema di rilevamento basato su un algoritmo che triangola tra i segnali GSM (ed eventuali wi-fi) presenti sul territorio, ottenendo cosi’ posizioni anche abbastanza accurate persino in luoghi chiusi:quando ho sperimentato questa funzionalità sono rimasto affascinato. Già 10 anni fa, il mio amico Marcello, mi diceva che tecnicamente era possibile fare un sistema di localizzazione basato su GSM, e vederlo finalmente applicato, cosi’ bene, è appagante.

Un altro aspetto che sicuramente mi ha impressionato è il browser, un VERO browser, che renderizza le pagine web come un browser per PC: non mi era mai capitato su un dispositivo tascabile 🙂

Che dire poi delle applicazioni: il sistema è semplice e diretto, alla portata di tutti ma sottende un progetto completo e lineare per il delivering, un software si aggancia alla rete (Appstore)  e presenta l’elenco di cose che si possono installare, un semplice click e lo si ritrova sul proprio PC, se l’applicazione non è free, il pagamento avviene in modo semplice e diretto: ci viene chiesto il numero della carta all’inizio della procedura (una sola volta) e poi viene prelevato da quel conto, inviandoci poi una fattura ogni 3 o 4 giorni (forse in base al livello di  attività).

In questi giorni ho letto molto in giro, soprattutto la grande polemica sui costi e mi sono fatto alcune domande:

– Perchè SOLO in Italia l’iphone è sbloccato? Ovvero si puo’ usare qualsiasi SIM (Sim-unlocked)

– Perchè in Italia costa di più che in altri paesi?

– Sono 2 cose collegate?

Prima di acquistare l’iphone avevo fatto qualche ricerca in giro, alla ricerca di un telefono con funzioni avanzate oppure un PDA che telefonasse, avevo anche ricercato tra i tabletPC in circolazione, e rimasto colpito dalle soluzioni open, ma nessuno aveva solleticato cosi’ tanto le mie aspettative, alcuni pero’ costavano uguale, se non di più, all’iphone.

Credo dunque che la politica dei prezzi sia dovuta essenzialmente a 2 fattori:

1) In Italia il telefono viene venduto sbloccato, cosi’ gli italiani sono meno incentivati a trovare un modo per sbloccarlo, e cosi’ da altri paesi possono venire a comprarlo (sovrapprezzo) ma sbloccato legalmente, ed utilizzarlo in altri paesi.

2) Se si decide di stipulare un contratto, il telefono viene venduto ad un prezzo davvero basso (rispetto ai pari livello dei competitors), facendo quindi in modo di vincolare l’operatore all’utente anzichè in modo tecnico (sim-locked) in modo commerciale (un contratto di 2 anni).

Un altra questione legata al contratto è il limite di 600 MB al mese, non vi nascondo che quando ho firmato il contratto mi sono chiesto.. ma mi basteranno “solo” 600 MB al mese? ero davvero deluso di avere un limite al traffico, io che ho sempre voluto le flat per farci quello che volevo. La prima cosa che ho fatto quando ho preso ilteelfono è stata quella di trovare il numero da fare dove ti dice quanto traffico stai consummando, in modo da tenere sotto controllo quel parametro.

Dopo i primi giorni di uso intensivo, mi sono reso contro, che il traffico che si puo’ fare da un apparecchio del genere è, in effetti, molto poco: nella prima settimana 27 MB!!!! incredibile, la settimana seguente ho iniziato ad usare il navigatore anche dall’ufficio a casa, per la gita della domenica, insomma.. sono arrivato ora , dopo 16 Giorni di utilizzo a 46 MB… e capirete certo che non mi sono risparmiato nulla: se non trovo un metodo per consumare di più non arrivo neanche a 100 MB al mese!!!!

Ora, non voglio assolutamente difendere TIM o Vodafone, ci mancherebbe (!!!), ma non ho voglia di unirmi alla massa per gridare all’ennesimo scandalo, senza prima aver valutato bene tutti i parametri e senza prima aver “toccato con mano” l’oggetto in questione.

Ma fin qui tutti lati positivi, ben presto ho dovuto fare i conti anche con i lati negativi:

Prima grossissima Mancanza… il COPIA/INCOLLA : non ci potevo credere!! come il mio solito, ho un apprendimento induttivo e non leggo ne manuali ne consigli: ci devo provare!!! nulla, non si trovava, quando mi sono deciso a chiedere a google… amara scoperta:non c’è davvero, e non c’era nella versione 1.0 e tutti l’hanno richiesto alla Apple, che sembra non sentirci: BOH!

Secondo problema: Il Digital Right (Restrictions) Managment!!

Avere 16 GB in tasca, con possibilità di sentire musica vedere filmati e tabte altre cose fa venire subito in mente che potremmo archiviarci tutte le cose che vorremmo portarci sempre dietro, ma purtroppo non è cosi’ semplice: la gestione dei Diritti si mette in mezzo, e rovina le uova nel paniere…

Con l’iphone, cosi’ come con l’ipod, è possibile immettere dei contenuti solamente sincronizzando alcune cartelle, su Computer dove è presente un certo tipo di sistema operativo (non posso usare il mio caro gibbone), dove è presente una certa versione di software(itune ver 7), che devono contenere alcuni tipi di documenti (immagini,video, musica e poco altro, non puoi copiare un file qualsiasi come su una normale chiavetta):-O

Avevo già letto il manifesto che metteva in guardia dall’atteggiamento di Apple con il nuovo iphone, ma vederlo con i propri occhi e nei minimi dettagli, è una cosa che, l’avrete già capito ormai, non posso esimermi dal fare se voglio esprimere un giudizio..

Altro difetto,anche se minore, è la durata della batteria: questo è un problema che affligge praticamente tutti i dispositivi che utilizzano wi-fi e 3G, anzi devo dire che se faccio paragoni con altri dispositivi questo potrebbe trasformarsi in un pregio anzichè un difetto, ad ogni modo, faccio un esempio chiarificatore.

Domenica parto per una gita in montagna intorno alle 10 del mattino, iphone carico al 100%, 3G attivo, vado fino in Francia e faccio circa 400 Kilometri compreso il ritorno a casa la sera. Ho scattato una sessantina di foto, ho fatto 4 o 5 twitter uploadando 1 foto ciascuno, ho usato 3 o 4 volte il sistema di localizzazione GPS con le mappe scaricate dal 3G o Edge a seconda della copertura.A rientro a casa, intorno alle 20, il telefono  era al 10% :!

(segue)

Alla fine… Mi sono iphonizzato

E’ da molto tempo che penso di cambiare telefono.. eppure..

Dall’anno scorso, più o meno in questo periodo mi regalarono un modello vecchissimo, ma considerato da tutti… un MULO!!

Lo uso da ormai un anno, e devo dire che ha tutti i pregi di un mulo.. a cominciare dalla batteria che sfiora la carica perpetua: puo’ stare acceso giorno e notte anche per una settimana :)altro grande pregio la ricezione, poi sicuramente la robustezza, insoma, davvero un mulo!! E’ un Nokia 3220!


Chi  conosce le mie attitudini e le mie manie tecnologiche (ad esempio sonia),si è meravigliata di vedermi con un oggetto così anacronistico addosso e soprattutto per così tanto tempo.
Per scoprire il motivo di questa scelta bisogna tornare indietro di un paio di anni (telefoni)fa, quando abbandonai il glorioso nokia 6150 in cerca di qualcosa di tecnologicamente più avanzato.dopo un approfondita ricerca sulle funzionalità più cool,trovai un sony ericsson (purtropppo non ricordo la sigla e non ce l’ho più m ricordo che era uno dei primi ad avere il marchio delle 2 compagnie appena fuse)che aveva tutte le funzioni che cercavo.
Le prime delusioni arrivarono presto:il difetto più eclatante,che nessun data sheet ti dice è la velocità: una lentezza estenuante anche solo per passare da un menù all’altro.tra le fumzionalità nuove mi sono subito scontrato con i limiti degli mms(qualità delle immagini,complessità nella composizione oltre alla scarsa diffusione di amici con tale supporto.

Insomma avevo un comcentrato di funzionalità praticamente inutilizzabile,che rendeva perfino difficile telefonare.per questo motivo tornai presto al mio vecchio nokia.

Qualche mese dopo, per questioni lavorative ricevetti in uso un fiammeggiante Ipaq 6500.

Avevo giù posseduto un ipaq, ma quando ancora era solo un Palmare, ed era ancora marchiato Compaq, pagato 1 milione e seicento mila lire (mi fa impressione pronunciarlo ora), lo avevo usato circa 3 mesi, poi ci avevo installato familiar linux con opie, ma confesso che è rimasto un acquisto più emozionale che utile.

Questo Ipaq era tutta un altra cosa, anzitutto era un telefono, con supporto bluetooth Sd e mini-SD, pocketPC 2003, internet fotocamera, filmati e videochiamate.. insomma, tutto quello che potessi desiderare, mancava solo il wi-fi, ma un mio amico mi ha poi fornito una scheda apposta che si agganciava all’adattatore SD.

Questo concentrato di tecnologie, mi ha progressivamente esaltato, disilluso, demoralizzato,esasperato!

Anzitutto pocket PC, lento, bacato, dovevo riavviarlo almeno una volta ogni 2 giorni all’iniziom una volta ogni 2 ore dopo 6 mesi. Per Internet non avevo fatto un contratto speciale e quindi mi costava davvero troppo, ma comunque, con il browser fornito, non ne valeva davvero la pena.

Mi sono subito stufato del pennino, e ad usarlo con le dita si rischiava di sbagliare troppo.La scheda wi-fi funzionava, ma la ricezione era davvero scarsa, oltre che dover aggiungerla e toglierla ogni volta.

I primi guai seri iniziarono il giorno che cadde per terra: schermo nero, niente da fare. Il servizio HP è stato abbastanza veloce e mi ritorna dopo una settimana circa, tutto resettato e con la scheda madre nuova, infatti era diventato un Ipaq 6510, con la conseguente perdita di tutti i dati nemmeno recuperabiloi da backup, perchè cambiato il modello, ma questo importa poco..

Quello che mi fa passare dallo stato di demoralizzazione a quello di esasperazione è che da quel momento ad ogni piccolo sbalzo si riavviava, si spegneva, si azzerava, e anche dopo altre telefonate all’assistenza, nessuna azione sembrava ridarle la stabilità, l’esasperazione era aumentata da tutti quelli che quando mi trovavano al telefono mi dicevano di aver provato a chiamarmi altre 10 volte con il telefono sempre spento 😦

La classica “goccia” è stata un bel giorno che decisi di installare un firmware update scaricato dal sito ufficiale HP: da quel giorno, ogni volta che lo accendo devo fare la procedura di setting iniziale, che poi abortisce ed il telefono non lo usi più: un ibrick (ipaq-brick)

L’unica cosa che rimpiango ancora oggi è la tastiera: una qwerty con i tasti veri, nonostante piccolina per me è ancora il sistema migliore :))

Ed eccoci quindi arrivati al motivo del downgrade al nokia 3220: un telefono che telefona, e se cade non si rompe facilmente 🙂

La mia fame di tecnologia, anche se aveva ricevuto una pesante battuta di arresto, non poteva certo fermarsi qui, avevo ormai capito che i parametri di ricerca del mio dispositivo tascabile dovevano essere diversi, non potevo basarmi solo sul numero di funzionalità, erano necessari altri parametri, uno di questi sicuramente la robustezza!!!

Dai primi rumors in rete su android avevo deciso che quello sarebbe stato il mio prossimo dispositivo, ed ho cominciato a guardarmi attorno, anche nokia faceva cose interessanti, ed ovviamente anche apple.

Il Googofonino pero’ aveva la leadership sui miei gusti, l’unico inconveniente è che… ancora non esiste una pacchettizazione hardware+android chiamata googofonino.. all’inizio si parlava di settembre, poi per natale, ora sento parlare del 2009… non potevo resistere, il nokia dava segni di cedimento ed io volevo andare in ferie con il telefono nuovo.

Vengo quindi, per esclusione, a sapere del lancio dell’iphone (era maggio, credo) ed inizio a studiarlo.

Robusto, innovativo, GPS, browser vero e proprio.. e tutto quello che gli mancava, era tutto quello che avevo già avuto ma mai utilizzato (videochiamate, mms etc).Quando hanno rivelato gli altissimi prezzi sono sobbalzato, ma tecnologicamente era comunque la scelta migliore per me.

Quando sono andato ad ordinarlo ero comunque convinto di spendere 569 Euro per il modello a 16 GB, sono sempre stato allergico alla formula contratto, eppoi mi sembravano davvero troppi i 59 euro al mese!!

Quando sono andato, il 15 Luglio, al punto vodafone, la signorina mi dice che ha ancora a disposizione un solo esemplare ma se stipulavo uno dei contratti… vedere l’oggetto dei miei desideri li sul bancone mi ha fatto riflettere, mi sono fatto rispiegare i termini del contratto, ma alla fine sono uscito dal negozio a mani vuote.. ripetendo tra me e me… costa troppo, io il telefono lo uso molto poco..

Giunto a casa mi sono fatto una domanda che non mi ero mai fatto prima da quando posiedo un cellulare: ma quanto spendo io di telefono? ho sempre sostenuto di spendere poco, ma non ho mai fatto un calcolo preciso di “quanto”!. Presto fatto, da diverso tempo il telefono lo ricarico via internet accedendo al mio conto tramite intenet banking, quindi è facile risalire: mi collego faccio una query filtrata con “vodafone” et voila’..

Ripeto la query su 2 anni, per avere una media e viene fuori una cifra: 425 Euro!! (pensavo di meno), non so se poter continuare a dire a me e ad altri che sono uno che usa poco il telefono, ma il conto mi torno: 4 ricariche da 100 euro alll’anno è un parametro che mi torna, quindi i calcoli sono giusti.

Guardando le tariffe vodafone, se volessi navigare, dovrei aggiungere 3 Euro alla settimana con il limite massimo di 150 MB al mese, che per 54 settimane all’anno fanno 162 Euro annue, quindi spenderei 587 Euro all’anno col mio nuovo iphone.

Allora prendo i dati del contratto e faccio gli stessi calcoli: 58 Euro al mese comprendono 400 minuti di chiamate, 400 sms (che dovrebbero coprire tutte le mie esigenze) e 600 MB di traffico mensile su internet: 58 Euroi per 12 mesi fanno 686 Euro all’anno, con obbligo di tenerlo identico per almeno 2 anni.

Ecco che allora metto insieme i 2 valori:

569 Euro+ (587 per due anni) fanno 1743 per la ricaricabile (max 150 MB al mese)

269 Euro+ (686 per due anni) fanno 1641 con il contratto  (max 600 MB al mese)

SORPRESAA!

Ora.. probabilmente il tutto è ancora un po’ superficiale, è una media e i dati non sono da prendere il modo preciso, non voglio dire che ci risparmio, ma quantomeno non dovrei perderci 🙂

Volo al punto vodafone che avevo lasciato a mani vuote, ma purtroppo lo trovo chiuso, volevo dormire sullo zerbino, ma rientro a casa e ci ritorno il mattino dopo… l’ultimo iphone della partita deve essere Mio 😀

E cosi’ fu: Marcoledi’ 16 Luglio, portai a casa il mio iphone

(seguira’ nei prossimi giorni recensione più seria)

Archimedix @ Lively

Non ho resistito!!

appena ho percepito la notizia dalla Blogsfera, non ho saputo resistere alla tentazione di tuffarmi nel neonato metaverso creato da Google: Lively!

Subito pensavo nei soliti rumors che poi si rivelano infondati, ma stavolta la cosa è inequivocabile: sulla home del progetto viene sbandierato il logo di BigG senza possibilità di dubbio!

il video mostra un metaverso molto fumettoso e orientato più alle comunicazioni che alle costruzioni 3D.

Allora vado alla sezione downloads, ma scopro subito che per la mia piattaforma (Linux)non è disponibile nessun download: non perdo ulteriore tempo e riavvio con Windows Vista 😦

Torno sulla pagina di download e scarico 500 Kilobyte (!!!), installo e mi ritrovo a fare il login su una pagina del browser.. WOW

Se ancora avessi dei dubbi sulla paternità del progetto, si dissolvono subito quando mi viene data la possibilità di loggarmi col mio account solito di Google 😀

Ed eccomi dentro…

Beh, che dire.. l’aspetto troppo fumettoso non mi fa entire a mio agio, il sistema di caricamento risulta lentissimo (probable sovraccarico dei servers) ed il plugin del browser (sia explorer che Firefox) spesso blocca completamente l’utilizzo del browser stesso.

L’applicazione mostra quindi tutta la sua giovinezza, per non dire incubazione, alcune intuizioni sono favolose come la possibilità di utilizzare un semplice plugin del browser o il single-signon con gli altri servizi, ma l’impresione generale non è quella di stare in un metaverso, ma quella di poter esplorare tante stanze tutte separate, e di crearne una propria, ma senza geografia unita e contigua.

Queste solo le primissime impressioni a caldo, ma ovviamente bisognerà fare moltissima attenzione a questo progetto, alle sue implicazioni e alle sue interazioni con altri ambienti.