Google ti riconosce la faccia

Mi ero perso la news, ma è stata una piacevole sorpresa scoprire che picasa ha una nuova funzione che mi ha lasciato a bocca aperta.

Collegandomi al mio profilo su picasa ho visto quindi apparire una richiesta: “Vuoi che cerco tra le tue foto , se ci sono dei volti da taggare?”, ho risposto di si, ero troppo curioso di capire cosa significasse!!

HA lavorato un bel po, in effetti ho molte immagini li sopra, e alla fine, mi sono ritrovato  estrapolati TUTTI ivolti presenti delle mie foto!!!

Grazie ad un interfaccia semplice ed efficace (come al solito) sono state raggruppate per somiglianza, e mi è stato chiesto di taggare le persone, ovviamente prendento i contatti dalla mia rubrica.

picasa_volti1

Ecco quindi un altro sistema di taggare le facce (dopo Flickr e FaceBook, targato Google, non ho ancora avuto modo di provare tutte le funzionalità, ma sicuramente il riconoscimento automatico dei volti all’interno delle foto è davvero una cosa interessante (qualcuno direbbe  inquietante) che potrà portare risvolti interessanti

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SCO vs Linux

Troppo spesso si ha l’abitudine di parlare di cause tra grandi aziende: Google e Microsoft, Microsoft e Yahoo, IBM contro tutti, ma sempre meno spesso si da peso al proseguio e ancora meno alla fine della vicenda, che dovrebbe anche far luce su tutto l’iter della vicenda e aiutarci, nel futuro, a distinguere i fini di questa Cause.

é davvero emblematico, e rimarrà negli annali della storia dell’informatica, la vicenda della SCO, che iniziò nel gennaio 2003  a far causa a mezzo mondo, partendo da ttti quelli che avrebbero “toccato” il kernel Linux, quindi RedHat, HP, IBM e Novell.

Dopo anni di dibattiti in “legalese” ora si è finalmente giunti alla conclusione senza possibilità di interpretazioni o teorie complottistiche:

SCO ha perso!!!

Mentre all’inizio della vicenda le azini SCO salirono del 1500%, l’anno scorso  si parlava di bancarotta, fin dall’inizio si sospettava che fosse tutto un FLUD per screditare il crescente successo di Linux (oltre che un ovvio gioco finanziario), c’è addirittura chi sospettava che fosse Microsoft a finanziarla, ma una cosa è certa: SCO ha perso, e non ha perso in modo equlibrato, ha perso e dovrà pagare anche tutti i danni della sua campagna di screditamento di questi anni: 3,5 milioni di dollari!!

via OneOpenSource

Native Client, google evolution

Sotto questo nome “Native Client” si cela un altra, notevole,  impressionante , e innovativa visione della grande G (leggi Google)

Già da tempo l’idea di un sistema operativo targato Google fa muovere la blogsfera, scuote i rumors, e poi torna nell’ombra, fino a quando qualcosa che assomiglia ad un sistema operativo ricomincia il ciclo.

L’idea che mi sono fatto e che, se qualcuno, si aspettasse un sistema operativo, cosi’ come siamo abituati a pensarlo, allora la risposta è : “non ci sarà nessun sistema operativo targato Google”.

Se invece si allargano gli orizzonti, un sistema operativo di Google già esiste: si chiama Android, okkey, è per dispositivi mobili, dirà qualcuno, ma sono sicuro che non dovrà passare troppo tempo per vederlo girare, oltre che su smartphone, anche su televisioni, automobili, radiosveglie, poi su ultraportatili..  e chissa’ 🙂

Per quello che riguarda il “vecchio” PC invece, Google ci stà regalando una nuova visione: la piattaforma web che racchiude e ingloba servizi web (tipo cloud, con servizi come Mashup e OpenSocial) e Virtual machine per girare su qualsiasi “old OS” tipo AIR, o il neonato Chrome, con applicazioni che fondono l’online con l’offline (google docs, gmail).

L’ultimo componente, che mi ha fatto sussultare dalla sedia è proprio questo “Native client“, che è probabilmente stato partorito da un pensiero laterale geniale!!

Invece di portare un servizio online, anche offline, tipo grassmonkey, o AIR, con questo si completa l’integrazione partendo dal contrario, ovvero facendo “girare” un applicazioje rigorosamente offline, dentro la finestra del browser!!!

Alcuni esperimenti erano già stati fatti con il defunto Lively e con Google earth, ma ora si capisce la vera strategia di integrazione: anzichè far uscire sul mercato un OS targato Google, Google ha progettato un insieme di strumenti, che apparentemente sono oggeti separati, ma che presumono una strategia favolosa per accerchiare i sistemi operativi canonici.

Volete vederlo in azione? dopo aver scaricato il plugin, provate a giocare a Quake Dentro il vostro browser!!!

via OneOpensource