Matrimonio (segreto?) tra Apple e Google


Non è certo un segreto che le due società hanno degli interessi comuni, hanno una partnership su diverse filiere e sono in buoni rapporti, ma prendendo spunto da questa notizia mi è venuta voglia di indagare più a fondo la relazione tra queste 2 aziende.

Da diverso noto che tutti gli speech di google sono fatti usando dei McBook, con la melina di Apple in bella mostra nel video, tutte le slide utilizzano lo sfondino caratteristico di keynote di Apple, ma anche negli screencast di diversi software, uno fra tutti la suite di programmazione per Android, Eclipse, che viene sempre mostrata sotto MacOSX.

Questo in modo particolare mi ha fatto riflettere: se un azienda come Google, volesse davvero promuovere Android come vera alternativa all’iphone, certo non promuoverebbe una piattaforma (macosx) che ha la sua naturale espansione di sviluppo verso il macosx mobile montato su iphone, ma questo è solo uno dei tanti dettagli.

Apple ha sempre inserito i servizi Google tra le sue feautures pi innovative, a partire dalle mappe (sia per iphone, ma anche sul nuovo iphoto), come motore di ricerca predefinito per Safari, come servizio per sincronizzare la rubrica di sistema con Gmail etc etc.

Una delle cose che mi aveva colpito in modo particoare era stato il riconoscimento dei volti: prima uscito su piacasa (Google) e subito dopo apparso su iphoto 09 : che abbiamo la stessa matrice ? Già da agosto 2006, con l’acquisizione di neven Vision Google aveva annunciato il riconoscimento facciale per picasa, ma non mi stupirebbe scoprire che il riconoscimento facciale di iphoto fosse fatto con la stessa tecnologia  di bigG.

Altro argomento interessante sono le persone coinvolte: è stato sufficiente dare uno sguardo al board director di Google e di Apple, per trovare 2 interessanti corrispondenze:

La prima è Eric Schmidt: per i non addetti ai lavori puo’ sembrare un illustre ignoro, ma probabilmente siamo di fronte ad uno dei più grandi strateghi sulle tecnologie (e il bussiness) degli ultimi tempi: basta dare uno sguardo alla sua biografia per rendersene conto (in SUN era CTO del progetto Java, poi  CEO di NOVELL ).

Nel 2001 approda in Google dove i due fondatori sotrici lo inseriscono a pieno titolo in mezzo a loro, tanto che oggi si parla di triumvirato di Google, intendendo Brin, Page e appunto Schmidt.Dal 2006 è nel direttivo di Apple.

La seconda corrispondenza è un certo Dott. Albert Gore Jr. , che il grande pubblico ha conosciuto grazie al film “una scomoda verità”, al premio Nobel per la pace ricevuto nel 2007, meglio conosciuto com AL GORE , l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’america, o come ama definirsi lui , l’ex futuro presidente, degli Stati Uniti d’America 🙂

Se consideriamo che queste due persone sono a strettissimo contatto con il neo elettro presidente Barack Obama.. beh, credo proprio che abbiano creato una miscela esploriva di cervelli, potere, tecnologia e bussiness, che ha tutte la certe in regola per guidare un eveoluzione tecnologica e traghettare l’intero mercato verso il prossimo futuro, l’unica ricetta per uscire da una crisi che sta erodendo le certezze della civiltà occidentale.

Dando poi un’ occhiatina ai nomi dei direttori delle varie aree, sarebbe interessante andare a scoprire la biografia di molti di loro, ma una delle cose che salta subito all’occhi è un personaggio che risulta tra gli “ingenieri” a libro paga di Google: un certo Vinton Cerf. Anche chi non è addentro al mondo potrebbe (o dovrebbe) conoscere questo nome: qualcuno lo definisce il padre di Internet anche qui, basta un occhiata alla sua biografia, per capire che potrebbe davvero dare un contributo enorme alla rete tutta e uno dei suoi primi progetti da quando è in Google lo sta dimostrando.

Per concluedere, macosx si conferma uno dei migliori OS in circolazione, con la benedizione di Google, che trova in Apple un partner completamente complementare : servizi , e piattaforma web l’uno, hardware e SO l’altro, con delle interessanti intersezioni, sopratuttto in ambito mobile, dove i due sistemi operativi per piattaforme mobile si trovano ad occupare fascie sempre più ampie, uno basato su Linux (Android) uno su BSD (iphone), il primo open source, il secondo proprietario, il primo gira tu moltissimi hardware di terzi, il secondo giro solo un un unico hardware proprietario, entrambi utilizzano servizi online basati su Google, e non mi stupirei se scopèrissi anche la portabilità delle applicazioni da un soistema all’altro.

e Microsoft… inizia a farmi persino un po’ pena :))

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