un safari sul web

Dopo l’arrivo dell’ iphone nelle mie tasche, ma sopratutto dopo l’arrivo del nuovo macbook sulla mia scrivania, ho iniziato ad interessarmi più da vicino al mondo della mela.

Una delle sorprese più piacevoli è stata la visione web-centrica del melafonino, ed il relativo passaggio dal telefono  al terminale, passaggio che è stato decretato dall’appena terminato mobile world congress di Barcellona.

Per quello che riguarda la navigazione da computer ho seguito (da netscape) l’esplosione e la guerra dei browser, fino ad aver (quasi) raggiunto la pace dei sensi quando uscì Firefox: open come mozilla (la suite), leggero e scattante, multipiattaforma, davvero un gioiellino. I temi, ma soprattutto le estensioni con il suo frameword (XUL) ne avevano decretato il successo planetario e mi avevano quasi anestetizzato rispetto alle possibili evoluzioni future, anche perchè la concorrenza era confinata alla nicchia nordica di Opera, seppur pregevole e a suo modo innovativo, ma con licenza non-open e ad uno scattante safari, ma chiuso dentro un solo sistema operativo, quindi pregevole in se, ma poco influente in senso generale.

Mi sono risvegliato da questo torpore di scatto, come durante un sonno profondo quando , senza preavvisi, al ritorno dalle ferie estive, bigG sforno’ il suo chrome.

Guardando la documentazione e le funzionalità, si faceva largo la percezione che qualcosa stesse cambiando anche se ancora non avevo idea di cosa e come: funzioni com il native client mi avevano sbalordito, l’intefaccia con i tab ad occupare un inutile spazio dedicato al titolo è stata davvero geniale e la velocità di esecusione di javascript (ajax) ed in generale di rendering era davvero sorprendente, ancora nessuna traccia pero’, del futuro html5 e solo qualche accenno a css3.

Solo oggi, dopo aver scaricato la beta di Safari 4, mi sono reso conto concretamente di cosa stà per succedere al web!!!

Già qualche tempo fa avevo avuto modo di fare delle riflessioni sui rapporti tra Apple e Google, ma la sorpresa di “toccare con mano” la nuova beta di Safari, mi ha fatto prendere coscienza, sempre di più, del nuovo web che vedremo e useremo.

Iniziando a dare un occhiata alle funzionalità previste da questa versione , la prima cosa che salta all’occhio è il numero(150) e la portata dei cambiamenti.

Tra tutte le novità, il pieno supporto a CSS3 e l’introduzione di alcune delle specifiche di html5, come le API per le applicazione offline (già ampiamente sperimentate da Google con Gears) lasciano sperare che il web rimarrà davvero un posto libero (cit. Pollycoke).

La possibilità di usare un browser (safari 4 in beta) su OSX e su Windows, basato su un engine Open Source (webkit) che abbia un risultato Acid test3 a 100/100 sembra davvero un utopia paradisiaca per chi , come me, sviluppa web application .

l’utilizzo di standard come il Css3 e HTML5, assieme a tutte le possibili derivazioni del xml (come svg), assieme alla relativamente avanzata integrazione della trasmissione di flussi (h264) mi ha fatto immaginare un futuro dove quello che ha fatto Adobe (anzi Macromedia) con il Flash, potrà domani essere fatto con standard aperti ed interoperabili

Questo tipo di visione si è focalizzata nella mia mente molto nitida e mi ha fatto sussultare,  dopo molti pensieri ombrosi fatti su tecnologie ipocritamente dichiarate aperte come  .NET, C#,  dopo aver visto rimedi peggiori della malattia  Wma,Wmv e Silverlight, mi ha fatto vedere la luce in fondo al tunnel, proprio in casa di chi (Apple) è sempre stata additata come Chiusa e piena di brevetti.

Certo, dopo questa visione, non voglio dire che sia tutto rose e fiori per Apple e Google, ma mi pare che alcune scelte vadano in una direzione molto interessante:(non ultima quella di eliminare il DRM da iTunes: il giorno dopo (), io ho dato il mio contributo alla causa comprando orgogliosamente 2 albun dei Pink Floyd anche se li aveo già in formato mp3 🙂

Annunci