Educazione ai tempi di internet

Anche quest’anno si è svolto il convegno “l’educazione ai tempi di Internet“, ideato dalla mitica Eleonora, e anche quest’anno ho avuto il piacere di assistere agli interventi dell’amico Carlo ed ho potuto conoscere la fantastica Caterina.

Quest’anno 2 cosette nuove: anzitutto la pubblicazione della ElleDiCi degli interventi dell’anno scorso, poi un video/intervista appena messo online sull’edizione di quest’anno.

 

CareerTV.it: L’educazione ai tempi di internet from Mercurius Network on Vimeo.

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Anno sabbatico

Dal 1 ottobre 2010, ho preso un anno di pausa dal mio lavoro, che voglio occupare al meglio possibile.

Ancora non ho chiaro cosa succederà, ma lascio che le circostanze forgino il cammino, nel frattempo il progetto di massima, dovrebbe vedermi in Asia fino a Gennaio, poi un saltino in California e da Febbraio a giugno a Roma.

Per l’occasione ho aperto un blog che cerchero’ di aggiornare durante quest’ anno: stay tuned.

NelMezzoDellaMiaVita

Nella terra di khmer

Eccoci pronti ad un nuovo viaggio, tra 10 giorni prenderò un volo per Bangkok, e da li partirà la mia nuova avventura.
Ultimamente non ho più aggiornato molto il mio blog, ma devo dire che sono anche stato abbastanza distante dalle tecnologie, ovviamente rispetto ai miei standard 🙂
Paradossalmente, il mio ultimo acquisto in ambito tecnologico, l’ipad, ne è una concausa: mi spiego meglio.
In questo momento sto scrivendo con l’ipad appoggiato sulle ginocchia, sul balcone di casa mia, mentre vengo cullato da una piacevolissima serata fresca e ventosa dopo troppi giorni di afa che mi hanno costretto a dormire col ventilatore acceso.
La comodità di questo strumento altamente tecnologico ha , di fatto, ridotto a zero tutte le “distrazioni” che per uno smanettone come me, appaiono nel normale uso di un computer: è il bello del computer.. Ogni malfunzionamento del sistema è un occasione per imparare qualcosa di nuovo!
Non che rinneghi questa pratica, ma troppo spesso mi accorgo che diventa fine a se stessa, e da quando ho la tavoletta con la mela, se lo accendo è perché voglio fare qualcosa, e quando finisco lo spengo!
proprio per questo motivo sono sempre più convinto che l’ipad NON sia affatto uno strumento da geek, ma al contrario un ottimo strumento per quelli che vogliono approcciare alla rete di servizi offerti senza l’onere di dover imparare o gestire la complessità, derivata troppo spesso dall’inerzia, di un normale computer.
Intendiamoci, avrei anche potuto scrivere questo post sul balcone attraverso il portatile, ma sono sicuro che avrei avuto qualche tab del browser aperto su cose diverse, il growl che mi notifica i tweet e mille altre cose, gmail aperto, e al primo problema, che sia il caldo o la batteria, avrei aperto il monitoraggio dove mi sarei perso in qualche parametro di configurazione 🙂
Da quando uso l’ipad sto anche “frequentando” angoli diversi di casa mia, la portabilità è così esaltata che a volte sto guardando un video da YouTube a letto, e continuo a farlo mentre mi alzo, e vado in bagno, lo appoggio e mi lavo i denti!!
oppure ancora lo leggo come un giornale sul tavolo della cucina di fianco alla tazza del caffè.


Sempre dal browser dell’ipad, ieri , ho aperto il nuovo microblog per il viaggio, ho scelto nuovamente la piattaforma Tumblr, come per il viaggio in india dell’anno scorso, dove cercherò di scrivere il mio diario di viaggio.
terradikhmer.tumblr.com.

Ieri ho anche finito di impaginare tutti i contenuti del blog “A mani giunte”, realizzando un libro di 100 pagine circa, aggiungendo riferimenti e foto ai post scritti, il risultato è un libro in formato PDF, scaricabile in licenza CC.

In questa serata ventosa mi vengono in mente le note di una canzone che in questo periodo sento spesso mentre fiducioso osservo la luna sussurrando .. Il vento ci guiderà…

Arrivederci a settembre!!

Inviato da iPad

iPad quotidiano

Da quando ho comprato il nuovo gioiellino, ho fatto numerosi esperimenti, tecnici,di usabilità, di compatibilità e di semplicità.
Tutte le prove che posso fare, sono comunque mediate da utilizzi classici,mentre lo strumento è qualcosa di estremamente nuovo e sono necessarie nuove prove.
La più importante prova sul campo è quella di utilizzare lo strumento per quello che è: un personal computer. Per fare questo ho iniziato a forzarmi di usare l’ipad al posto del computer per fare cose “tradizionali”: finche si tratta di mail, foto e video, il paragone non regge proprio, l’ipad vince alla grande, la risoluzione dello schermo consente una qualità eccezionale, video in HD ed interfaccia touch rendono l’esperienza molto intuitiva ed intrigante.


Sul versante produttività, ho provato due componenti della suite di iWork: Pages e keynote: dalle prove fatte risultano molto ben fatte, intuitive e potenti in se, quello che le limita è pero l’integrazione tra loro e con elementi esterni. La cosa più frustrante è che per prendere un immagine da Internet e inserirla dentro una presentazione ,devo uscire, salvare l’immagine dal browser al rullino, e poi inserirla dal rullino all’applicazione 😦
Da diverso tempo poi, uso dropbox come deposito personale di quasi tutti i miei documenti, l’ app consente di visualizzare moltissimi tipi di documenti, ma il fatto che non posso scaricarne un ppt ed aprirlo con keynote, questo è davvero un grosso limite. Quello che davvero manca per essere utilizzato come computer produttivo è quindi una area condivisa dalle applicazioni per scambiare i documenti.
le soddisfazioni più grandi invece le ho avute in 2 occasioni e non riguardano tanto le funzionalità quanto l’usabilità.
La prima è stata quando, di fronte alla richiesta di un amica, le ho proposto di scrivere la sua tesina con il mio iPad anche se non lo aveva mai usato prima.
L’impatto iniziale è stato subito molto friendly, e in pochissimi minuti la vedevo maneggiare la tastiera virtuale in modalità landscape con la stessa velocità che avrebbe utilizzato su quella fisica del suo netbook.

Un altro esperimento interessante è stato quello di dover andare ad una riunione di lavoro a Roma, presso l’università pontificia salesiana: mentre facevo i preparativi , ho deciso di snellire al massimo il bagaglio, lasciando a casa il mio macbook, per obbligarmi ad usare iPad per ogni situazione.
Di fronte ai miei 2 interlocutori, ho quindi sfoggiato con disinvoltura il mio “portatile”, anzitutto presentandolo come tale, e solo dopo alcuni secondi la domanda è apparsa: “ma quello è il famoso iPad?” la risposta affermativa è arrivata senza porre l’accento alle sue innovazioni, anzi minimizzandole per favorire la comprensione ai miei interlocutori non più in giovane età. Abbiamo visto assieme alcuni siti, ho mostrato il sistema di e-learning, che era l’oggetto della discussione, ed infine ho preso appunti sulle loro esigenze semplicemente con l’app nativa notes.
Nel pomeriggio poi, non ho resistito ed ho anche mostrato loro alcune peculiarità della tavoletta, ma l’obbiettivo di usarlo in una riunione, ha chiaramente messo in luce tutti i vantaggi rispetto ad un pc tradizionale, dove lo schermo, normalmente, diventa uno scudo che non consente di essere visto su due lati di un tavolo, se non assumendo posizioni innaturali per poter sbirciare tutti lo stesso monitor.


I tempi ridotti a zero di accensione e spegnimento, poi, mi consentono di poter scrivere in treno o in aereo sfruttando tutti i secondi disponibili, senza dover pensare ad un “salva” , spegni, stacca o esci, ma semplicemente premendo un tastino e ritrovandomi tutto salvato e frezzato fino al prossimo utilizzo.
Devo quindi dire che sono molto soddisfatto dall’usabilità ma spero vivamente che il multitasking introdotto nel firmware 4 possa quantomeno attenuare i limiti dovuti alla mancanza di una zona comune per la memorizzazione dei documenti.
Stiamo a vedere le prossime prove per altri utilizzi.

un altro giocattolo nuovo, un giorno intero con l’iPad

E’ da gennaio che pensavo al giorno in cui mi sarei dotato anche io del tablet della mela, chi mi conosce sa che non faccio parte dei feticisti di Apple, ma sono sostanzialmente molto curioso sulle nuove tecnologie, e dopo l’iphone, la tavoletta mi dava l’idea di qualcosa di cosi’ nuovo che.. già da diversi mesi, pensavo di acquistarne una.

Quando era uscita negli states, avevo anche chiesto ad un mio amico li per averne una prima che fosse commercializzata in Italia, ma poi, mi è passata la smania di averla prima degli altri, e cosi’, NON l’ho prenotata prima, e NON ho fatto code del primo giorno in Italia. A quelli che mi chiedevano quando (e non SE) l’avrei comprata, dicevo di non aver fretta, ed infatti stavolta fretta non c’era.

Lunedi’ (31 maggio) mi è capitato di scambiare 2 buzzate sull’argomento, e mi sono reso conto, più che mai, che tutto l’hype, tutte le ignoranze, tutto il gran parlare su questa tavoletta ha creato tantissima confusione, tantissime aspettative e anche tante disillusioni e male informazioni. Personalmente cerco di farmi delle opinioni (non solo nel campo informatico) più oggettive possibili, cercando sempre di vedere le cose da più angolazioni possibili, ma soprattutto, cercando di fare esperienze dirette, cose che ritengo assolutamente indispensabili , almeno nel mondo della tecnologia.

Troppo spesso di danno PRE-giudizi, basati su cosi’ tanti fattori, che l’aspetto più strettamente tecnico viene sempre tralasciato, faccio alcuni esempi:

Ma.. quel cosi li.. Telefona anche?

Ora, la funzione telefonica, abrebbe anche potuto essere aggiunta, certo, ma vi immaginate portare all’orecchio un display da 10 pollici? sarebbe a dir poco ridicolo, oltre che scomodo.

Mah..  a cosa serve?

Beh, ti sei MAI chiesto a cosa serve un  PC? rispondi a quello prima, poi io rispondo a te!

Sissi, bello, pero’ costa troppo!

Beh, certo non è un oggetto economico, ma cosa intendi per tropppo? Se è troppo per le tue tasche, beh, non ci posso far nulla, forse avrai ragione, ma solitament eil troppo si riferisce a qualche paragone: troppo rispetto a cosa?  rispetto ad un telefono? ad un PC?

Vediamo un po’:

Iphone 3GS 16 GB : 599 Euro   (costa 100 Euro più del mio Ipad, che ha la stessa memoria ma ha un display doppio) OK, non costa più dell’ Iphone ANZI!, e se analizziamo i prezzi di altri smartphone della stessa fascia (Nokia, Htc), i prezzi sono perfettamente in linea con iphone.

Netbook, ce ne sono da tutti i prezzi, ma se si vogliono prestazioni e design, non è difficile trovare oggetti belli come il nuovo modello dell’ acer o di asus , che pero’ si aggirano attorno allo stesso prezzo: 499 Euro

Non pretendo certo di fare un analisi esaustive ne comparativa, iPad non è certo da considerarsi a basso costo, ma dire che costa Troppo, beh, sarei curioso di sentire la seconda parte della frase: “Costa troppo rispetto a…..”

Ma la cosa che sento dire più spesso è “l’iPad, come tutti i prodotti Apple, sono per fighetti a cui piace il design!”

Beh, grazie al cielo, non faccio parte ne dei Apple Fan-boy, ne sono mai stato sensibile alle forme estetiche, basti vedere il mio PC fisso di casa che non ha mai avuto un case dove alloggiare, ma è distribuito tra piastra madre e vari HD appoggiati su uno scaffale! Ma con questo non dico che sia una cosa completamente falsa.. ci sono in giro un sacco di Apple Fan, che spesso fanno a gara a chi ha avuto il suo primo Mac, ci sono un sacco di esteti che comprano oggetti di design, anche se questi hanno schede elettroniche dentro, ci sono in giro “ragazzini affascinati da oggettini Cool”, ma soprattutto, ci sono in giro dei FANATICI, che non giovano certo alla discussione.

Interessante la definizione trovata su Wikipedia, con una bellissima citazione :

« Il fanatismo consiste nel raddoppiare i tuoi sforzi quando hai dimenticato lo scopo ultimo del tuo impegno »   George Santayana

Frasi del tipo:

Linux è il sistema operativo migliore in assoluto.

Ho sempre usato (Windows/Apple) e non cambierò Mai.

Non comprero’ MAI un computer Apple (o windows)

Possono restare come commenti da bar, ma quando le sento in una seria discussione tecnologica , normalmente se riesco a trattenermi dallo sbottare, taccio e concludo il discorso: non si puo’ conversare con uno follemente (anche se sinceramente) convinto che il suo entusiasmo ossessivo o il suo zelo sia oggettivo.

Fino ad oggi non avevo MAI scritto nulla riguardo all’ iPad, non perchè non avessi nulla da dire, ma perchè potevo solo riportare cose scritte da altri, o supposizioni ed immagini, ma dopo la chiacchierata di Lunedi’, avevo davvero voglia di scrivere queste cose. All’indomani mattina ho fatto una telefonata ad un rivenditore Apple vicino all’ufficio dove lavoro, al quale ho fatto una domandina semplice semplice… avete ancora qualche iPad in magazzino? ..non mi aspettavo certo una risposta affermativa ma.. con mia grande sorpresa, la rsiposta è stata “Abbiamo ancora un solo modello a 16 e 2 a 32”.. beh, cosa potevo dire se non “allora mi metta da parte il 16 GB, che scendo e lo prendo”.

Ed è cosi’, inaspettatamente che, sfruttando la festa del giorno dopo (2 giugno) ho fatto una full-immersion da mattino a sera sulla tavoletta melosa.

Inutile dire, perchè l’hanno già detto tutti, che la sensibilità del touch screen da una sensazione davvero intensa di controllo, molto più dell’iphone, che la maggiore soddisfazione è quella di utilizzarlo a letto, sul divano o anche in piedi, ma ora è ancora troppo presto per fare una recensione “operativa”.

Mi sono ripromesso di utilizzarlo “al posto” del pc, in modo da poterlo recensire per quello che è : un computer senza se e senza ma, ho quindi scaricato la suite iwork mobile, e nei prossimi giorni, viste le esigenze, provero’ a creare delle slide e dei documenti, provero’ ad usare per posta e internet, e perchè no, anche per accedere via shell ai miei servers 🙂

Una cosa che posso dire da subito è che la tanto attesa applicazione per gli ebook, ibooks, è bellissima , ma molto lenta e , forse, non cosi’ tanto usabile: mentre il recentissimo aggiornamento di Stanza che la rende nativa per iPad, promette molto bene ed è assai più veloce.

Stay tuned per una vera recensione nei prossimi giorni.

Nuovi sistemi operativi crescono

Dopo la mia ultima ubuntificazione, mi sono rimesso a guardarmi attorno sull’ambito dei sitemi operativi, e devo dire che, rispetto agli ultimi anni, c’è parecchio fermento in un area dove i giochi sembravano essere chiusi da molto tempo. Certo, il fermento è dovuto soprattutto all’introduzione di nuove tipologie di hardware, dagli smartphone ai tablet fino ai netbook, ma il pinguino africano sembra davvero in ottima compagnia.

Nell’ultimo Google i/o sono state mostrate alcune delle caratteristiche che potrebbero far ben sperare sul futuro del progetto ChromeOS (ChromiumOS).

Le caratteristiche di questo SO sono davvero interessanti, l’idea di utilizzare un browser come SO certo non è nuovissima, ricordo ancora la prima volta che provai il BizantineOS, una distro linux basato su XUL di Mozilla, ma l’implementazione di Google ha dei punti di forza davvero eccezionali e l’integrazione tra il web e il sistema locale è molto armonico. Tra le funzioni che dal web sono integrate sul PC troviamo la nuova funzione di installazione delle web app e il Chrome web store, mentre con webgl e le librerie native client è addirittuta possibile giocare a quake, dentro al browser!!

Non mi è ancora chiaro il target di questo sistema operativo, ma forse non è nemmno chiaro come si svilupperanno i computer a livello hardware: la suddivisione stà diventando sempre più capillare e siamo solo all’inizio. Per definire un oggetto con finalità di computazione oggi, non è più sufficente parlare di computer, ma dovremmo, perlomeno, declinarlo in modo più specifico utilizzando i neologismi nati di recente: smartphone, netbook, tablet, set-top-box, mediacenter, laptop, notebook, e per le fasce industriali, Workstation, servers rack, mainframe, Cloud!!!!

Google ha ben 2 Sistemi operativi, oltre a chromeOS, anche Android entra a pieno diritto nella categoria.

Anche Apple , dopo Mac OSX, ha un altro SO molto famoso ed in continua evoluzione MacosxMobile, già piazzato su milioni di iphone e, dopo il lancio dell’ iPad con lo stesso OS, le prospettive di crescita fanno ben sperare sulla sua diffusione.

Microsoft invece, non riesce ad uscire dalla logica del PC generalista, anche se la Xbox stà diventando un prodotto davvero ricco, e le anteprime di Windows phone 7 lasciano intravedere qualcosa di davvero originale.

Ma tutto il fermento del settore si nota dall’avvendo di nuovi players, piccoli e grandi.

La prima interessante novità è costituita dalla fusione di 2 sistemi basati su Linux, sviluppati da 2 grossi nomi: Intel e Nokia. Il primo aveva dato vita al progetto MobLin, la seconda al progetto Maemo, entrambi 2 SO adattati per i netbook: il risultato è appena uscito in versione 1.0, si Chiama MeeGo. Purtroppo non son riuscito a vederlo all’opera: scaricando l’immagine dal sito, sia vmware su Mac, che virtualBox su ubuntu, non riescono ad avviare la macchina 😦 , ma le recensioni in giro ne parlano molto bene, unica cosa che non mi convince è la grafica.. un po’ troppo fumettosa per i miei gusti 🙂 .

Per restare in casa Nokia, sono da tenere in considerazione 2 fatti importanti, il primo è che nokia aveva acquisito Trolltech, e quindi ora ha acquisito i diritti per le librerie QT, alla base di molte applicazioni libere, e cuore di KDE, l’altra è che di recente ha rilasciato in Open Source il SO Symbian, che potrebbe avere sviluppi molto interessanti.

Tra le mosse dei Big del settore, spicca l’acquisto di Palm da parte di HP, che ora potrebbe utilizzare il Sistema operativo webOS, creato per lo smatphone Pre , magari anche per prodotti nuovi e diversi, visto anche la cancellazione del progetto Slate, che, assieme a Microsoft,  doveva costituire il rivale di iPad.

Ma mentre i big del settore creano, sondano, acquisiscono e brandizzano, dalla comunità Open Source si sta facendo largo un po’ di aria fresca. il progetto GNU, ma soprattutto Linux ha ormai dissolto qualsiasi dubbio sul valore, sulla qualità e sulle energie disponibili nella comunità, ed è con queste speranze che da diversi anni, alcuni sviluppatori, si sono messi a riscrivere sotto licenza MIT il vetusto ma innovativo Sistema Operativo BeOS, dando vita ad un nuovo progetto quantomai interessante: Haiqu : consiglio di ascoltare la recensione di Tecnica Arcana .

Le caratteristiche che fanno brillare questa stella sono sicuramente basate su performance eccezionali, anche grazie al suo target di computer Desktop, senza nessuna pretesa di avere versioni server: veder girare  6 flussi video senza rallentamenti… è davvero emozionante.

Novità interessanti dal Google I/O

E’ da poco finito il consueto appuntamento annuale di Google, e anche sta volta, le novità sono tantissime: di tutto quello che è emerso, 2 notizie mi hanno particolarmente colpito:

La prima riguarda una visione che avevo subodorato qualche tempo fa, quando bigG acquisì l’azienda OPN2, proprietaria di un codec davvero ottimo: il VP versione8 . Il giorno stesso che lessi la notizia lessi anche la richiesta della FSF, che chiedeva proprio a Google di rendere quel codec Open e “regalarlo” alla comunità.

Detto.. fatto!

Il progetto  è molto interessante perchè è probabilmente la “summa” di diversi progetti e visioni, e protrebbe davvero porre una pietra miliare tra alla pletorao di combinazioni codec/container, alla quale è obbligato chiunque cerchi di fare editing video, sia dal punto di vista della qualità, ma soprattutto sulla compatibilità con devices.

Anzitutto bisogna ricordare  la storia di questo codec nelle varie versioni:

La storia di quest’aziena inizia davvero agli albori dei codec video: nei primi anni 90, con la tecnologia Truemotion faceva concorrenza a Cinepack e Indeo. Nela 2003, la versione 3 del codec (Vp3) veniva rilasciato sotto licenza BSD, consentendo quindi a Xiph di realizzarne un fork, che diventerà solo nel 2008 il tanto discusso codec-universale-open-html5 Theora.

La versione (proprietaria) 6, del 2003, veniva usata dalla BBC, ed era il preferito nel Flash player 8, venivano anche implementate le liberie libavcodec, componente open per la decodifica di questo codec, con i soliti problemi legali.

La versione 7 del 2005 era il componente chiave per Direcshow di Microsoft e già supportata da Adobe Flash , utilizzata , tra l’altro, anche da Fox per i suoi contenuti streaming, ma non era supportata dai sistemi NON-Windows.

L’azienza ha quindi un esperienza ventennale nell’ambito, e Google ha pagato cento milioni di dollari per averla, l’ultima incarnazione del codec poi, la versione 8, pare davvero molto performante, alcuni parlano di 50% più performante di h264.

Ma Google, ha fatto di più che acquisire un codec e renderlo free, l’oggetto di cui ha parlato Google è molto più ampio, dove VP8 ne è “solo” il codec video: il progetto si chiama WebM, e credo proprio che ne sentiremo parlare spesso in futuro.

Quello che ha fatto Google è mettere assieme le migliori tecniche, renderle legalmente utilizzabili e tecnologicamente integrate e semplici, per dare un impulso senza precedenti alla distribuzione dei contenuti video su Internet e credo proprio che l’infrastruttura sia molto elegante.

Vp8 come codec video, ma anche vorbis come codec audio, e una versione semplificata di Matroska come contenitore per entrambi: il cocktail è dunque completo, e l’equazione è :

WebM = (Vp8+Vorbis)*Mkv

La seconda notizia che proviene dal Google i/o, è invece quasi un concept, nulla di ancora visibile, anche se forse ne capisco il motivo. Il lancio sembrerebbe davvero qualcosa di epocale: Google TV, che, se pensato assieme al Chorme Marketplace (vendita applicazioni e Musica) sembre davvero poter dar fastidio a qualche altro grosso e meloso concorrente 🙂 (leggi iTunes, AppleTV e h264).

Ma oltre alle implicazioni di servizi dove dire chi ha copiato da chi è molto difficile, proprio sul nuovo formato video, c’è chi sostiene che il nuovissimo WebM sia troppo simile al suo diretto concorrente H264.. Bah, staremo a vedere…