Strumenti del viaggiatore 2.0

E’ da qualche tempo che seguo il viaggio di un amico che, assieme alla onlus MUTI , hanno intrapreso un viaggio da Torino al Sudafrica a bordo di 2 Massif dell’Iveco.

Pietro fa parte di questa spedizione un po’ per caso, anche se la parola caso, quando si parla di esseri umani spesso si confonde con destino, assumendo sfumature che a seconda delle varie esperienze assume caratteristiche positive o negative, ma sempre evolutive.

Durante questo viaggio (è partito da circa 2 mesi) ci siamo spesso sentiti tramite Skype e ho pubblicato qualche nostra telefonata, con l’intenzione di fare un podcast, anche se nessuno di noi aveva mai fatto esperienze del genere: il risultato è quindi di scarsa qualità audio e anche ricca di inesperienze redazionali, ma i contenuti sono davvero ricchi di spunti.

Nell’ultima puntata, abbiamo affrontato l’argomento tecnologico: le tecnologie che affiancano i viaggiatori, e ne è venuta fuori una bellssima recensione dove l’oggetto tecnologico che dalla recensione emerge come vincitore il l’iphone!!

Ascoltate la puntata.

La parola chiave della chiacchierata è Ergonomia!

Dal punto di vista hardware, l’oggetto è piccolo, leggero, compatto e robusto da essere sempre a portata di mano nei momenti più utili, ma sufficentemente discreto da permettersi di non essere invasivo e macchino.

Dal punto di vista software, l’intuitività, la stabilità e la snellezza, consentono di ridurre drasticamente i tempi di accesso alle varie attività, che non devono cosi’ rubare tempo prezioso al viaggio, ma completarne l’esperienza.

La possibilità di personalizzare lo strumento  attraverso moltissime applicazioni , consente di avere un dispositivo, proprio come un compuer, che diventa assolutamente polifunzionale adeguandosi quindi agli usi possibili. Già, perchè è proprio questo il paragone, soprattutto quando l’oggetto che hai in mano non è usato con il nome che tutti usano per definirlo: un telefono.

Durante la chiacchierata con Pietro non emerge nemmeno di striscio la funzione telefonica: il paragone è sempre fatto con il computer, la funzione è principalmente quella, aggiungendo rispetto al PC la dimestichezza, l’accessibilità e alcune funzioni specifiche che un PC tradizionale, per quanto piccolo, NON puo’ avere, come la possbilità di fare foto e il GPS.

Interessanti anche i consigli sulle applicazioni che lui utilizza più spesso, oltre a quella base vengono citate:

Ovviamente Skype, con la quale abbiamo fatto chiamate gratuite per tutto il percorso.

Shozu, per postare qualsiasi cosa (testi, immagini) su praticamente qualsiasi servizio web.

L’applicazione per l’internet Banking, in questo caso Sella, che risulta veramente ben fatta

il convertitore di valuta OANDA davvero capillare nella moltitudine di valute previste.

Enciclopedia, tutta wikipedia offline

Offmap: la possibilità di avere le mappe offline

Stanza , Applicazione per leggere ebooks, formato utilizzato anche per consultare dei documenti , appositamente convertiti con Calibre, prima dell apartenza.

Nell’episodio, non viene citato un servizio molto interessante, con relativa app per iphone, che ci ha permesso di fare una chiamata, via internet da casa mia a Torino verso un telefono fisso in Mali di trenta minuti spendendo in tutto soli quattro eurini: si tratta di Messagenet .

Se a qualcuno interessano temi Africani, ma anche temi di politica internazionale (che parolone) consiglio la lettura di alcuni suoi post che ho trovato particolarmente interessanti:

Visto giornaliero oltrefrontiera : attraverso una disavventura, riesce a fotografare i rapporti tra popoli e culture

L’africa dagli occhi a mandorla: dove si evidenziano molto bene i rapporti tra Cinesi e Africani

Fai buon viaggio… : un incidente costringe le persone a riflettere sul senso della vita e.. della morte

Giornata tipo : le coincidenze non sono un caso 🙂

Buona lettura.

Annunci

telefono mobile o computer mobile?

Nella lingua italiana, il termine “mobile” indica qualcosa che è possibile muovere, e sottointende un oggetto, un oggetto mobile.

Nei paesi anglosassoni, il temine mobile ha invece (e quando mai) un campo più vasto, fino a sottintendere come oggetto un indeterminazione tale che la stessa parola “mobile” indica un oggetto a se, che ha alcune funzioni di base, ovvero telefona, fa le foto e manda messaggi, e alcune altre più avanzate a seconda dei modelli: ha il GPS e si connette al web.

Ultimamente mi sono interrogato molto sulla nuova cultura digitale e sulle terminologie che da essa scaturiscono, ma anche che possono influenzarla, ed una delle domande più pressanti è stata:

“Qual’è l’oggetto sottointeso (in inglese) al termine mobile? e come possiamo chiamarlo (in italiano)?

Purtroppo nella lingua italiana, quell’oggetto rimane ancora chiamato da (pressochè) tutti TELEFONO, oppure, peggio ancora CELLULARE, e questo a mio avviso sta diventando una barriera all’uso consapevole di tale strumento.

La parola telefono ci fa pensare ad un oggetto progettato per fare le telefonate, che, visto che il mercato corre, nel corso del tempo puo’ ANCHE fare le foto, ANCHE dirmi la strada, puo’ ANCHE farmi vedere la TV, ma se ci pensiamo bene, è come chiamare un computer “fotoritoccatore” oppure “scrivente” oppure “disegnatore”, solo perchè puo’ fare tutte queste cose e solo se è equipaggiato di software per farlo: sarebbe assurdo!

Il termine inglese “mobile” rappresenta meglio l’oggetto, ma ancora non rende giustizia alla tecnologia, il termine computer è ormai diventato troppo generico, e il termine portatile è già stato adoperato per i notebook, senza parlare della parola netbook, che il mercato ha fatto proprio per identificare una fascia di ultraportatili a basso costo.

Ma la parola “mobile”, in italiano, non fornisce con chiarezza la peculiarità di quest’oggetto, parola come portatile o trasportabile potrebbero esserne sinonimi, quello che è peculiare è l’unilizzo monoutente (a volta anche monotask), e quindi personale.

La risposta più azzeccata alla domanda del titolo di questo post, è stata: Personal Computer!!

Probabilmente siamo proprio all’interpretazione più consona di quel termine coniato nei lontani anni ottanta per definite un oggetto che ha capacità computazionali ma è personale, ovvero ad uno di una persona.L’interpretazione canonica si rifà allo sloogan “portare un computer su ogni scrivania”, ma non c’è nessun riferimento implicito al fatto che sia ad uso personale, anzi, il computer come noi lo conosciamo è andato sempre di più verso la multiutenza, sia in ufficio che a casa, disattendendo il prefisso “personal”.

Con l’avvento degli smartphone dell’ultima generazione, siamo quindi di fronte ad un compuet a tutti gli effetti, con processore  memoria e applicazioni degni di qualsiasi altro SO, ma che portiamo in tasca, che ha un solo utente: IO, e che quindi impersonifica come noi mai il termine “PERSONAL COMPUTER“!

Se nella sostanza credo che il termine più appropriato sia questo, è ovvio che non credo possibile che questo rientri nel linguaggio parlato, resto quindi in attesa che qualcuno inventi una parola italiana per definire questo nuovo strumento, per poterne favorire l’adozione per quello che è veramente, nell’attesa, la parola che voterei in questo momento è “terminale”, ma avanti con le proposte 🙂

iphone wi-fi e voip

Durante il mio ultimo viaggio in Danimarca, ho avuto modo di sperimentare alcune interessanti applicazioni del mio melafonino.

tdc_logo_100

Anzitutto, sono rimasto favorevolmente colpito dalla copertura wi-fi di Copenhagen: in una delle piazze più centrali c’è copertura gratuita per chiunque, con access point piazzato proprio in centro alla piazza., mentre in giro per la città, diversi hotspot piazzati dall’operatore TDC, con una modalità di accesso interessante.

Purtroppo, nonostante ci  fossero molti punti segnati nella mappa di copenhagen , non son riuscito a agganciare nessun hotspot FON.

All’albergo mi hanno fornito un voucher, valido per 3 giorni, tramite il quale potevo accedere non solo dall’albergo, ma anche dai vari hotspot sparsi per la città (SSID TDC), ma la sorpresa più grande è stata quella di trovaremi su un treno sulla linea copenhagen-roskilde (InterCity) la copertura wi-fi di TDC :))

Un altra cosa che ho potuto (dovuto?)  sperimentare è il VOIP per chiamare in Italia. Dopo diversi tentativi con diversi provider SIP e diversi client (Truephone e Fring), ho finalmente trovato la miglior soluzione:

Messagenet (per la fornitura del servizio SIP ed un freeNumer per essere raggiunto)

Siphon (Come client per iphone)

Backgrounder (per poter ricevedere le chiamate via SIP)

messagenet

Il servizio Messagenet lo avevo già sperimentato e oltre a fornire un valido SIP offre anche altri servizi utilissimi come un numero telefonico italiano o inglese per ricevere il traffico dalla rete telefonica tradizionale, con tanto di segreteria telefonica gratuita, che ti arriva come allegato audio via mail , oppure il  numero di fax pubblico convertito poi in pdf via mail.

come client per SIP, avevo già usato il truephone e Fring, quest’ultimo si è dimostrato egregio per far convergere chiamate SIP con chiamate Skype, puo’ anche agganciare provider IM per chattare. Una soluzione che però mi è sembrata più consona è stata quella di installare e configurare Siphon (tramite Cydia), e di configurarlo per il mio servizio SIP (messagenet.

A questo punto è stato possibile usare il mio telefono connesso in wi-fi dalla Danimarca per chiamare in Italia a prezzi irrisori, ma la vera chicca è stata quella di installare Backgrouder, che consente di avere applicazioni in backgroud su iphone e lasciare il mio Siphone in esecuzione per poter essere raggiunto tramite il mio freenumber SIP.

Il Siphone dovrebbe funzionare anche in 3G/edge, anche se non ho ancora avuto modo di sperimentarlo, ad ogni modo, questo mi ha permesso di dire a mia madre di chiamarmi dal suo telefono fisso in Italia, sul mio numero di rete fissa (costo chiamata locale) mentre io potevo rispondere dall’albergo in Danimarca senza spendere una korona :))

3171831937_074e1a558c

Il prossimo giro per l’europa sono curioso di provare la soluzione di United Mobile per il traffico 3G: chissà se funziona bene….

confrontando i “top mobiles” : Nokia, HTC e Iphone

Ho letto con piacere un interessante comparazione tra 3 smartphone considerabili, a ragione, il “top” di quello che si puo’ volere oggi da un apparecchio come querllo -> (parte1 , parte2 ).

Nell’articolo, fatto molto bene, vengono presentae alcune situazioni tipo e vengono attuate su: un Nokia n95, un Iphone e un HTC Touch Diamond, registrando le azioni che è necessario fare (interfaccia) il tempo necessario (velocità)  e qualità/riuscita dell’azione.

Dopo aver dato un punteggio ad alcune azioni salienti, la graduatoria finale vede vincente il Nokia e al secondo posto il telefono della mela. Pur essendo sempre stato un profondo ammiratore dell’azienda Svedese, mi permetto di aggiungere alcune parti, che ritengo fondamentali al test in questione.

1) La reperibilità e la funzionalità delle applicazioni:

Credo che il modello Appstore di Apple abbia diversi limiti (precedente post), ma abbia anche suscitato un modello molto interessante, sicuramente mai visto per smatphone. Non che per le piattaforme di Microsoft o di Symbian non esistano applicazioni, anzi, ma sia la loro reperibilità  (ho cercato per parecchio tempo applicazioni per il mio pocketPc2003) che risulta non centralizzata ed ottimizzata, sia per funzionalità, (spesso i software o non sono per la versione giusta o non funzionano proprio), non danno il valore aggiunto allo strumento.

Non sono un fautore della centralizzazioni a tutti i costi, ma se ritengo di aver bisogno di un applicazioni sul mio telefono, devo poterla avere in modo facile e immediato, se voglio “smanettare” posso sempre farlo ma la via principale deve essere larga ed in discesa. Il modello più interessante (lo sa bene chi utilizza Linux) è un canale di distribuzione centraliizato di base e distribuito per utilizzi avanzati, utilizzato da Debian : i repository.

In questo modello, per cercare un applicazione si fa una query su un unico database centrale che poi redirige sull’applicazione vera e propria, chi scrive software deve semplicemente registrarsi a quel database: il sistema puo’ poi essere distribuito andando a modificare le “sorgenti”, ovvero i percordi dei repository di applicazioni.

Apple ha quindi introdotto la prima parte di questo concetto (solo la centralizzazione, non la distribuzione), con l’aggiunta di un modello di bussiness che nessun altro competitor, al momento, ha contemplato.

2) I costi dei dispositivi

Ultimamente si è sollevato un gran polverone sulle pratiche commerciali di tim/vodafone per l’ iphone, che probabilmente sono anche fondate, ma non ho ancora trovato un serio ed opportuno paragone (come quello in oggetto) sul rapporto tra costi e funzioni.

Da un indagine veloce e approssimativa, se vogliamo aggiungere la sezione economica a questo test, dovremmo scrivere:

– Nokia N95  :  699 Euro (fonte Nokia)

– Iphone 8 Gb : 499 Euro (lo sappiamo già tutti)

– HTC Touch Diamond: 496 Euro (fonte Mediaworld)

e magari anche alcune caratteristiche salienti:  si sono citati i 5 Megapixel di Nokia contro i 2 di Apple, sarebbe interessante citare anche i 4GB di HTC contro gli 8 di Apple oppure la grandezza del display in pollici, per non parlare di cose più difficilmente sindacabili come lla robustezza del case…

3) Metodi di Input

mentro l’iphone e l’ HTC utilizzano il multitouch a tutto schermo il nokia no: sono 2 approcci completamente diversi, Symbian e Windows hanno ancora un approccio dell’interfaccia con menu e sottomenu’ , mentre nell’interfaccia di apple è cambiato radicalmente il paradigma di navigazione.Apple ha anche cambiato il sistema di supporto alla digitazione, non è più il T9!.

Sostanziale, a mio avviso, il passaggio ad una tastiera qwerty, rispetto alla tastiera a 9 tasti dei telefoni tradizionali, la avevo sperimentata per qualche tempo su un passato ipaq, e da allora, non posso più farne a meno.

4) Digital Right Managment

Laddove invece Apple perde (o vince, dipende dai punti di vista) moltissimi punti rispetto ai competitor è sulla gestione dei Diritti (o Restrizioni )Digitali:

Il NON poter usare il telefono di Apple come una chiavetta USB, per poter trasportare i miei dati, di non poterlo usare sulla mia linux-box, lo vedo davvero come un grande limite, mentre, se non erro almeno negli altri 2 modelli è possibile *.Su questo campo probabilmente si stanno muovendo in molti, la speranza e che si trovino compromessi per salvaguardare la libertà individuale, ma anche la legalità ed il Buon Senso.

Faccio ancora un appunto, per onore del vero, sulla sezione dedicata alla navigazione del web: ritengo che l’esempio fatto per verificare la navigazione non sia affatto esaustivo, e che se prendiamo invece una “navigazione media” ovvero una decina di siti, istituzionali o meno la navigazioni con l’ìphone possa superare di gran lunga quella di altri browser (totally IMHO)

Un ultimissimo e personalissimo parare sulla fotocamera: fatta premessa che non sono assolutamente un buon fotografo e  neanche un maniaco di foto, ritengo che il limite da 2 MegaPixel sia sufficentemente accettabile per un dispositivo leggero e instabile come un telefono: io non me ne intendo, ma ho amici che si occupano di fotografia digitale che inorridiscono di fronte a qualsiasi foto che proviene da un qualsiasi smartphone :))) sono loro a dirmi che i megapixel iniziano a fare la differenza solo DOPO una buona ottica, una buona inquadratura e una posizione fissa, cose impensabili con qualsiasi smarphone.Per quello che èil mio utilizzo, apprezzo molto di più lo stabilizzatore, che diminuisce di almeno 20% le foto mosse, piuttosto che un passaggio da 2 a 5 megapixel.Se poi pensiamo al peso dell’immegine, non tanto del peso su disco, che ormai non è più un problema, ma dell’invio tramite Edge o 3G, allora la scelta dell’iphone, di ridurre automaticamente le immagini all’invio come allegato.. beh, penso che sia ottima, perchè altrimenti avrei dovuto rimpicciolirla io a mano:)) solo quando poi ritorno a casa, scarico su PC, pubblico su picasa, allora ci metto quella alla massima risoluzione (anche questo totally IMHO).

Mentre sto finendo di scrivere questo post, leggo che anche la canadese RIM (produttrice di Blackberry) abbia in serbo un anti-iphone(!!) apparte il titolo del post, forse avremo un altro competitor, oltre questi 3 citati sopra e , ovviamente, oltre al chissa-quando-e-come-uscirà  Android, il “googofonino”.

Lo spero veramente, la competizione è sempre stata alla base del progresso, e credo che il 2009 sarà l’anno dove il computer lascierà la scrivania e ci salterà  davvero in tasca!!|

Buon mobile a tutti

* Posso parlare per esperienza diretta solo dell’  Iphone 3G in quanto lo posseggo, non degli altri 2 modelli; se ci fosse qualcuno talmente interessato al mio parere da da farmi dono di entrami i modelli è , ovviamente, il benvenuto  🙂

Il mio nuovo telefono

Da troppi mesi sto cercando di capire quale sarà in mio nuovo telefono (è davvero ora di cambiarlo), ma ancora non riesco a decidermi, sono un affezionato della Nokia, ma symbian non riesce a convincermi, anche samsung e motorola non mi dispiacciono, ma la piattaforma pocketPC puzza troppo di Microsoft Windows .Le alternative (openmoko) sembrano troppo pionieristiche per poterleusare tutti i giorni.

Ci andrebbe qualcosa di paerto e flessibile, dove si possono usare le aplicazioni in modo facile, ma potente come un PC, dove le applicazioni si possano installare e scaricare senza dover stipulare un contratto con qualcuno.

Ancora non so di che marca sarà il mio prossimo telefono, ma di sicuro so quale sistema operativa avrà sopra: Android(Google)!!!!!