Nuovi sistemi operativi crescono

Dopo la mia ultima ubuntificazione, mi sono rimesso a guardarmi attorno sull’ambito dei sitemi operativi, e devo dire che, rispetto agli ultimi anni, c’è parecchio fermento in un area dove i giochi sembravano essere chiusi da molto tempo. Certo, il fermento è dovuto soprattutto all’introduzione di nuove tipologie di hardware, dagli smartphone ai tablet fino ai netbook, ma il pinguino africano sembra davvero in ottima compagnia.

Nell’ultimo Google i/o sono state mostrate alcune delle caratteristiche che potrebbero far ben sperare sul futuro del progetto ChromeOS (ChromiumOS).

Le caratteristiche di questo SO sono davvero interessanti, l’idea di utilizzare un browser come SO certo non è nuovissima, ricordo ancora la prima volta che provai il BizantineOS, una distro linux basato su XUL di Mozilla, ma l’implementazione di Google ha dei punti di forza davvero eccezionali e l’integrazione tra il web e il sistema locale è molto armonico. Tra le funzioni che dal web sono integrate sul PC troviamo la nuova funzione di installazione delle web app e il Chrome web store, mentre con webgl e le librerie native client è addirittuta possibile giocare a quake, dentro al browser!!

Non mi è ancora chiaro il target di questo sistema operativo, ma forse non è nemmno chiaro come si svilupperanno i computer a livello hardware: la suddivisione stà diventando sempre più capillare e siamo solo all’inizio. Per definire un oggetto con finalità di computazione oggi, non è più sufficente parlare di computer, ma dovremmo, perlomeno, declinarlo in modo più specifico utilizzando i neologismi nati di recente: smartphone, netbook, tablet, set-top-box, mediacenter, laptop, notebook, e per le fasce industriali, Workstation, servers rack, mainframe, Cloud!!!!

Google ha ben 2 Sistemi operativi, oltre a chromeOS, anche Android entra a pieno diritto nella categoria.

Anche Apple , dopo Mac OSX, ha un altro SO molto famoso ed in continua evoluzione MacosxMobile, già piazzato su milioni di iphone e, dopo il lancio dell’ iPad con lo stesso OS, le prospettive di crescita fanno ben sperare sulla sua diffusione.

Microsoft invece, non riesce ad uscire dalla logica del PC generalista, anche se la Xbox stà diventando un prodotto davvero ricco, e le anteprime di Windows phone 7 lasciano intravedere qualcosa di davvero originale.

Ma tutto il fermento del settore si nota dall’avvendo di nuovi players, piccoli e grandi.

La prima interessante novità è costituita dalla fusione di 2 sistemi basati su Linux, sviluppati da 2 grossi nomi: Intel e Nokia. Il primo aveva dato vita al progetto MobLin, la seconda al progetto Maemo, entrambi 2 SO adattati per i netbook: il risultato è appena uscito in versione 1.0, si Chiama MeeGo. Purtroppo non son riuscito a vederlo all’opera: scaricando l’immagine dal sito, sia vmware su Mac, che virtualBox su ubuntu, non riescono ad avviare la macchina 😦 , ma le recensioni in giro ne parlano molto bene, unica cosa che non mi convince è la grafica.. un po’ troppo fumettosa per i miei gusti 🙂 .

Per restare in casa Nokia, sono da tenere in considerazione 2 fatti importanti, il primo è che nokia aveva acquisito Trolltech, e quindi ora ha acquisito i diritti per le librerie QT, alla base di molte applicazioni libere, e cuore di KDE, l’altra è che di recente ha rilasciato in Open Source il SO Symbian, che potrebbe avere sviluppi molto interessanti.

Tra le mosse dei Big del settore, spicca l’acquisto di Palm da parte di HP, che ora potrebbe utilizzare il Sistema operativo webOS, creato per lo smatphone Pre , magari anche per prodotti nuovi e diversi, visto anche la cancellazione del progetto Slate, che, assieme a Microsoft,  doveva costituire il rivale di iPad.

Ma mentre i big del settore creano, sondano, acquisiscono e brandizzano, dalla comunità Open Source si sta facendo largo un po’ di aria fresca. il progetto GNU, ma soprattutto Linux ha ormai dissolto qualsiasi dubbio sul valore, sulla qualità e sulle energie disponibili nella comunità, ed è con queste speranze che da diversi anni, alcuni sviluppatori, si sono messi a riscrivere sotto licenza MIT il vetusto ma innovativo Sistema Operativo BeOS, dando vita ad un nuovo progetto quantomai interessante: Haiqu : consiglio di ascoltare la recensione di Tecnica Arcana .

Le caratteristiche che fanno brillare questa stella sono sicuramente basate su performance eccezionali, anche grazie al suo target di computer Desktop, senza nessuna pretesa di avere versioni server: veder girare  6 flussi video senza rallentamenti… è davvero emozionante.

confrontando i “top mobiles” : Nokia, HTC e Iphone

Ho letto con piacere un interessante comparazione tra 3 smartphone considerabili, a ragione, il “top” di quello che si puo’ volere oggi da un apparecchio come querllo -> (parte1 , parte2 ).

Nell’articolo, fatto molto bene, vengono presentae alcune situazioni tipo e vengono attuate su: un Nokia n95, un Iphone e un HTC Touch Diamond, registrando le azioni che è necessario fare (interfaccia) il tempo necessario (velocità)  e qualità/riuscita dell’azione.

Dopo aver dato un punteggio ad alcune azioni salienti, la graduatoria finale vede vincente il Nokia e al secondo posto il telefono della mela. Pur essendo sempre stato un profondo ammiratore dell’azienda Svedese, mi permetto di aggiungere alcune parti, che ritengo fondamentali al test in questione.

1) La reperibilità e la funzionalità delle applicazioni:

Credo che il modello Appstore di Apple abbia diversi limiti (precedente post), ma abbia anche suscitato un modello molto interessante, sicuramente mai visto per smatphone. Non che per le piattaforme di Microsoft o di Symbian non esistano applicazioni, anzi, ma sia la loro reperibilità  (ho cercato per parecchio tempo applicazioni per il mio pocketPc2003) che risulta non centralizzata ed ottimizzata, sia per funzionalità, (spesso i software o non sono per la versione giusta o non funzionano proprio), non danno il valore aggiunto allo strumento.

Non sono un fautore della centralizzazioni a tutti i costi, ma se ritengo di aver bisogno di un applicazioni sul mio telefono, devo poterla avere in modo facile e immediato, se voglio “smanettare” posso sempre farlo ma la via principale deve essere larga ed in discesa. Il modello più interessante (lo sa bene chi utilizza Linux) è un canale di distribuzione centraliizato di base e distribuito per utilizzi avanzati, utilizzato da Debian : i repository.

In questo modello, per cercare un applicazione si fa una query su un unico database centrale che poi redirige sull’applicazione vera e propria, chi scrive software deve semplicemente registrarsi a quel database: il sistema puo’ poi essere distribuito andando a modificare le “sorgenti”, ovvero i percordi dei repository di applicazioni.

Apple ha quindi introdotto la prima parte di questo concetto (solo la centralizzazione, non la distribuzione), con l’aggiunta di un modello di bussiness che nessun altro competitor, al momento, ha contemplato.

2) I costi dei dispositivi

Ultimamente si è sollevato un gran polverone sulle pratiche commerciali di tim/vodafone per l’ iphone, che probabilmente sono anche fondate, ma non ho ancora trovato un serio ed opportuno paragone (come quello in oggetto) sul rapporto tra costi e funzioni.

Da un indagine veloce e approssimativa, se vogliamo aggiungere la sezione economica a questo test, dovremmo scrivere:

– Nokia N95  :  699 Euro (fonte Nokia)

– Iphone 8 Gb : 499 Euro (lo sappiamo già tutti)

– HTC Touch Diamond: 496 Euro (fonte Mediaworld)

e magari anche alcune caratteristiche salienti:  si sono citati i 5 Megapixel di Nokia contro i 2 di Apple, sarebbe interessante citare anche i 4GB di HTC contro gli 8 di Apple oppure la grandezza del display in pollici, per non parlare di cose più difficilmente sindacabili come lla robustezza del case…

3) Metodi di Input

mentro l’iphone e l’ HTC utilizzano il multitouch a tutto schermo il nokia no: sono 2 approcci completamente diversi, Symbian e Windows hanno ancora un approccio dell’interfaccia con menu e sottomenu’ , mentre nell’interfaccia di apple è cambiato radicalmente il paradigma di navigazione.Apple ha anche cambiato il sistema di supporto alla digitazione, non è più il T9!.

Sostanziale, a mio avviso, il passaggio ad una tastiera qwerty, rispetto alla tastiera a 9 tasti dei telefoni tradizionali, la avevo sperimentata per qualche tempo su un passato ipaq, e da allora, non posso più farne a meno.

4) Digital Right Managment

Laddove invece Apple perde (o vince, dipende dai punti di vista) moltissimi punti rispetto ai competitor è sulla gestione dei Diritti (o Restrizioni )Digitali:

Il NON poter usare il telefono di Apple come una chiavetta USB, per poter trasportare i miei dati, di non poterlo usare sulla mia linux-box, lo vedo davvero come un grande limite, mentre, se non erro almeno negli altri 2 modelli è possibile *.Su questo campo probabilmente si stanno muovendo in molti, la speranza e che si trovino compromessi per salvaguardare la libertà individuale, ma anche la legalità ed il Buon Senso.

Faccio ancora un appunto, per onore del vero, sulla sezione dedicata alla navigazione del web: ritengo che l’esempio fatto per verificare la navigazione non sia affatto esaustivo, e che se prendiamo invece una “navigazione media” ovvero una decina di siti, istituzionali o meno la navigazioni con l’ìphone possa superare di gran lunga quella di altri browser (totally IMHO)

Un ultimissimo e personalissimo parare sulla fotocamera: fatta premessa che non sono assolutamente un buon fotografo e  neanche un maniaco di foto, ritengo che il limite da 2 MegaPixel sia sufficentemente accettabile per un dispositivo leggero e instabile come un telefono: io non me ne intendo, ma ho amici che si occupano di fotografia digitale che inorridiscono di fronte a qualsiasi foto che proviene da un qualsiasi smartphone :))) sono loro a dirmi che i megapixel iniziano a fare la differenza solo DOPO una buona ottica, una buona inquadratura e una posizione fissa, cose impensabili con qualsiasi smarphone.Per quello che èil mio utilizzo, apprezzo molto di più lo stabilizzatore, che diminuisce di almeno 20% le foto mosse, piuttosto che un passaggio da 2 a 5 megapixel.Se poi pensiamo al peso dell’immegine, non tanto del peso su disco, che ormai non è più un problema, ma dell’invio tramite Edge o 3G, allora la scelta dell’iphone, di ridurre automaticamente le immagini all’invio come allegato.. beh, penso che sia ottima, perchè altrimenti avrei dovuto rimpicciolirla io a mano:)) solo quando poi ritorno a casa, scarico su PC, pubblico su picasa, allora ci metto quella alla massima risoluzione (anche questo totally IMHO).

Mentre sto finendo di scrivere questo post, leggo che anche la canadese RIM (produttrice di Blackberry) abbia in serbo un anti-iphone(!!) apparte il titolo del post, forse avremo un altro competitor, oltre questi 3 citati sopra e , ovviamente, oltre al chissa-quando-e-come-uscirà  Android, il “googofonino”.

Lo spero veramente, la competizione è sempre stata alla base del progresso, e credo che il 2009 sarà l’anno dove il computer lascierà la scrivania e ci salterà  davvero in tasca!!|

Buon mobile a tutti

* Posso parlare per esperienza diretta solo dell’  Iphone 3G in quanto lo posseggo, non degli altri 2 modelli; se ci fosse qualcuno talmente interessato al mio parere da da farmi dono di entrami i modelli è , ovviamente, il benvenuto  🙂