Novità interessanti dal Google I/O

E’ da poco finito il consueto appuntamento annuale di Google, e anche sta volta, le novità sono tantissime: di tutto quello che è emerso, 2 notizie mi hanno particolarmente colpito:

La prima riguarda una visione che avevo subodorato qualche tempo fa, quando bigG acquisì l’azienda OPN2, proprietaria di un codec davvero ottimo: il VP versione8 . Il giorno stesso che lessi la notizia lessi anche la richiesta della FSF, che chiedeva proprio a Google di rendere quel codec Open e “regalarlo” alla comunità.

Detto.. fatto!

Il progetto  è molto interessante perchè è probabilmente la “summa” di diversi progetti e visioni, e protrebbe davvero porre una pietra miliare tra alla pletorao di combinazioni codec/container, alla quale è obbligato chiunque cerchi di fare editing video, sia dal punto di vista della qualità, ma soprattutto sulla compatibilità con devices.

Anzitutto bisogna ricordare  la storia di questo codec nelle varie versioni:

La storia di quest’aziena inizia davvero agli albori dei codec video: nei primi anni 90, con la tecnologia Truemotion faceva concorrenza a Cinepack e Indeo. Nela 2003, la versione 3 del codec (Vp3) veniva rilasciato sotto licenza BSD, consentendo quindi a Xiph di realizzarne un fork, che diventerà solo nel 2008 il tanto discusso codec-universale-open-html5 Theora.

La versione (proprietaria) 6, del 2003, veniva usata dalla BBC, ed era il preferito nel Flash player 8, venivano anche implementate le liberie libavcodec, componente open per la decodifica di questo codec, con i soliti problemi legali.

La versione 7 del 2005 era il componente chiave per Direcshow di Microsoft e già supportata da Adobe Flash , utilizzata , tra l’altro, anche da Fox per i suoi contenuti streaming, ma non era supportata dai sistemi NON-Windows.

L’azienza ha quindi un esperienza ventennale nell’ambito, e Google ha pagato cento milioni di dollari per averla, l’ultima incarnazione del codec poi, la versione 8, pare davvero molto performante, alcuni parlano di 50% più performante di h264.

Ma Google, ha fatto di più che acquisire un codec e renderlo free, l’oggetto di cui ha parlato Google è molto più ampio, dove VP8 ne è “solo” il codec video: il progetto si chiama WebM, e credo proprio che ne sentiremo parlare spesso in futuro.

Quello che ha fatto Google è mettere assieme le migliori tecniche, renderle legalmente utilizzabili e tecnologicamente integrate e semplici, per dare un impulso senza precedenti alla distribuzione dei contenuti video su Internet e credo proprio che l’infrastruttura sia molto elegante.

Vp8 come codec video, ma anche vorbis come codec audio, e una versione semplificata di Matroska come contenitore per entrambi: il cocktail è dunque completo, e l’equazione è :

WebM = (Vp8+Vorbis)*Mkv

La seconda notizia che proviene dal Google i/o, è invece quasi un concept, nulla di ancora visibile, anche se forse ne capisco il motivo. Il lancio sembrerebbe davvero qualcosa di epocale: Google TV, che, se pensato assieme al Chorme Marketplace (vendita applicazioni e Musica) sembre davvero poter dar fastidio a qualche altro grosso e meloso concorrente 🙂 (leggi iTunes, AppleTV e h264).

Ma oltre alle implicazioni di servizi dove dire chi ha copiato da chi è molto difficile, proprio sul nuovo formato video, c’è chi sostiene che il nuovissimo WebM sia troppo simile al suo diretto concorrente H264.. Bah, staremo a vedere…

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Internet Television

E’ da molto tempo che sto cercando una soluzione “ultima” per fruire di tutta la potenza di Internet standomene comodamente in poltrona davanti al televisore.
Avevo dapprima pensato di connettere il portatile con le uscite audio e video, ma il limite più grosso rimane quello di controllare il processo con un sistema “on hand”: l’accoppiata MacBook e iphone permettono già di fare molte cose, ma ancora non ero soddisfatto.
Poi ho deciso di acquistare un vero Set-top-box, e la mia scelta è caduta su BlobBox , un progetto tutto italiano con molte ambizioni e moltissime feautures interessanti:

Decoder Digitale terrestre con possibilità di registrare su HD interno, videopodcast, Browser internet e delle bellissime API per costruire delle applicazioni distribuite su Internet.

Dopo circa 3 mesi di utilizzo della BlobBox collegata via scart al mio vecchio TV CRT 33 pollici, mi sono reso conto dei limiti  di questa configurazione: ne la connessione SCART, ne le funzionalità erano scarse, ma altri fattori mi hanno fatto abbandonare questa soluzione.

Anzitutto, nonostrante io non sia cosi’ sensibile all’interfaccia grafica, il risultato è decisamente spartano e poco intuitivo, ma quello che rende il tutto al limite dell’usabilità è sicuramente la scelta del controllo remoto: il telecomando!

Funzioni molto importanti come il “setup” sono accessibili SOLO tramite un tasto specifico del telecomando, oltre al sistema di imputazione caratteri realizzato con la disposizione dei tasti tipo cellulare vecchie generazioni (senza T9).

In generale, utilizzare un enorme telecomando con ben 43 tasti (se non ho contato male) credo sia abbastanza frustrante, tenendo conto che spesso non c’è molta luce per vedere il tasto grigio scuro su sfondo nero, con la scritta “SET” appena in rilievo e dello stesso colore :))

Una funzionalità invece che nell’ultimo firmware è stata risolta solo in parte, riguarda l’avanzamento rapido dei filmati, funzione utilissima per ritornare ad un passaggio specifico del filmato, anzi bisognerebbe introdurre una funzionalità che ricorda a che punto era stato stoppato un video e si riposizioni proprio da dove lo si era lasciato!!

Ad ogni modo, qualche giorno fa, ho deciso di fare acquisti folli e mi sono dotato di due egregi strumenti che stanno iniziando a darmi delle soddisfazioni.

In primo luogo mi sono dotato di un SAMSUNG serie 6000 a LED, che ha dei colori davvero superbi. Dopo aver valutato diverse volte la Apple TV, ho acquistato invece un Mac-mini, quello più economico, al quale ho associato una tastiera blutooth e il magic mouse che avevo già.

Ma la vera killer application di tutto l’impianto è stata Boxee.

Ho sentito di recente una bellissima descrizione dello strumento fatta da Carlo Becchi in un episodio di Tecnica Arcana , che consiglio di ascoltare.

E’ davvero un media center ben fatto, accattivante ma funzionale, interfaccia pulita e intuitiva, individua automaticamente le copertine dei film e della musica. Ma oltre alla sezione locale, consente un interazione coi contenuti via Internet davvero efficace. Il concetto è quello di applicazioni dentro alla piattaforma che, per gli anglofoni, è già molto nutrita di suo, ma si possono creare applicazioni per qualsiasi servizio che lo consenta.

La programmazione per queste App è Python, e questo è l’ennesima volta che mi vien voglia di imparare questo linguaggio: sarà la volta buona?

I controlli sono davvero molto ben studiati: oltre all’Applicazione nativa per iphone, c’è anche un altra pplicazione ben fatta: Rowmote.

Con questa app per iphone si puo’ pilotare il proprio mac in tutte le sue funzioni, compresa Boxee, e quando è proprio necessario, Mouse e tastiera senza fili sono una gran comodità.

Sono solo a meno di una settimana di utilizzo, ma mi pare che questa configurazione  possa dare dei buoni frutti, integrando servizi come reeeplay.it, le mie sottoscrizioni a podcast e la mia media-library penso che ci sarà modo di divertirsi.

Welcome Internet Television!!!

La rubrica Salva con Nome va su iTunes

Da qualche tempo seguivo la rubrica “Salva con Nome” anche se non riuscivo ad essere cosi’ assiduo: ero iscritto al feed, ma ormai il mio aggregatore è stracolmo e non sempre riesco ad essere aggiornato su tutto.

Ho invece preso l’abitudine di ottimizzare i tempi morti nei trasporti utilizzando altri strumenti (iphone) e altri metodi (podcast audio e video).

E’ davvero un peccato che la sopracitata rubrica non fosse inserita tra i podcast du iTunes, cosi’ ho scritto a Carlo, mi ha detto che condivide la cosa ma ci sono lentezze varie.

Quando poi ho incontrato Carlo a Casale, gli ho promesso che avrei dedicato un po’ di tempo per creare un

canale su iTunes, perchè la trasmissione lo merita!

salvaConNome

Ecco quindi che mi sono messo all’opera: ho scaricato i video da Youtube in formato mp4 (h268) e li ho caricati sul mio server, poi ho creato il feed, messo su feedburner, poi l’ho mandato a mamma Apple per l’approvazione.

Ora dopo poco meno di una settimana è tutto in linea e arrivano le prime iscrizioni: basta cercare “salva con nome” nell’apposita caselle di ricerca su iTunes, o cliccare sui due link qui sotto:

Iscriviti al podcast con il tuo aggregatore

USa iTunes per abbonarti al canale

Ora è in linea da 3 mesi e le iscrizioni sono in aumento: Consiglio a tutti la visione di questa rubrica che trovo fatta e bene : decisamente tecnica ma comprensibile anche ai non addetti

Intervengo in diretta in una trasmissione TV

Telesubalpina 18-11-2008 – Trasmissione “Giorno per giorno” -Difendersi da Internet

Interessante confrontare cosa ho vissuto io, ditro le quinte, rispetto a cosa hanno visto i telespettatori, in diretta, non avrei mai pensato potesse essere cosi’ diverso 🙂

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