Ubuntificazione in corso

La versione dieci (X)di ubuntu mi ha davvero preso..

Avevo lasciato il mio pinguino desktop preferito quando era un intrepido stambecco (8.10), per passare ad ammirare le grazie del leopardo della Apple (osx), con l’arrivo del mio secondo oggetto Apple in casa, il MacBoook pro (il primo era stato l’iphone 3G).

Da quel momento, le varie incarnazioni del pinguino come la lepre e il koala, le ho seguite di sfuggita, attraverso la grata della gabbia (leggi Vmware fusion)..

Ho comunque sempre conservato il mio Pc fisso di casa una copia di Windows, che circa 8 mesi fa, si è trovato a far girare lo scintillante Windows versione 6.1 che tutti chiamano 7 :))

Apparte le facili ironia sui sitemi di casa Microsoft, Seven mi ha dato delle belle soddisfazioni, anche perchè Vista l’ho tenuto un mese, poi ho formattato dalla vergogna, e il vecchio caro XP, cominciava a sentire il peso della vecchiaia. Ma nel complesso, i primi tempi, rispondeva abbastanza bene, trovo azzeccato il menu con la nuova gestione dei task e non solo perchè assomiglia di più a quella di osx, inoltre trovo ottimi anche gli strumenti di posizionamento automatico delle finestre che vorrei addirittura poter avere nativo su Mac.

Purtroppo pero’, nonostante tutti gli sforzi, dopo diversi mesi il sistema inizia a soffrire di tutti i problemi di sempre, tempi di accensione colossali, BSOD, DLL e librerie varie che confliggono etc etc.. forse colpa del macchinosissimo registro, forse anche solo di software di terze parti scritto male, ma il frustrante risultato è che comunque, se vuoi ritornare a lavorare bene, devi spianarlo!

Non che Linux abbia meno problemi , forse di natura diversa, madipendenze, driver, e coerenza di interfaccia, possono generare altrettanti guai, soprattutto sul versante produttivo, ma col pinguino sono meno esigente, ho sempre pensato che a volte la risuluzione di un problema è la benvenuta se offre stimoli per apprendere qualcosa di nuovo 🙂

Devo invece dire che OSX mi ha dato moltissime soddisfazioni, sul breve periodo ho dovuto cambiare diverse abitudini non consuete: dalla chiusura della finestra a sinistra, il tasto mela e i tasti funzione della tastiera al’uso dei widget fino alla global menu bar. Dopo qualche pero’ ho iniziato ad apprezzare quelle modalità, ed ora che ci ho preso la mano, devo dire che alcune cose migliorano, altre semplicemente di ci abitui, ne meglio ne peggio.

Ma tornando ai pinguini, nche la lucida lince, qualche giorno fa è passata dalla gabbia (sempre vmware), ma quello che ho visto è stato sufficente per affascinarmi ed ho quindi deciso, dopo due anni di ritornare ad usare ubuntu come default del GRUB, quindi da ieri, la lince è diventata il sistema predefinito del mio pc di casa!!

Ho iniziato subito ad usare quel meraviglioso componente che nessun sistema operativo proprietario potrà mai sognarsi: il Software center! l’immancabile Gimp, Inkskape, Transmission, Audacity, tutti installati con un click leggendo bellissime descrizioni dei prodotti.. mancano solo le recensioni, e poi sembra di stare sull’App store di Apple, con un incommensurabile vantaggio: niente carta di credito, tutto rigorosamente free 🙂

Bella sorpresa trovare dirattamente nel database, software come Calibre, e bellissima sorpresa è stato che software come dropbox e boxee, scaricati dai rispettivi siti, si sono comportati davvero brillantemente… : click sul link, e download del pacchetto deb, click su installa, lui sicerca e ti installa tutte le dipondenze, et voilà, te lo ritrovi nel menu dei programmi, il tutto velocemente, senza domande astruse o richiesta di conferma eccessiva con relativi messaggi che ti suggerisce l’idea che i programmi che scarichi da internet possono essere dannosi 🙂

Nonostante l’icona di Firefox svetti fiera sia durante l’installazione che come icona di lancio, non riesco più fare a meno dell’esperienza che mi da WebKit, per cui scarico anche Chromium, e in un attimo mi sento a casa, si, sarà lui il mio browser di defaul! La sincronizzazione tra preferiti e history ormai lo puoi fare tra qualsiasi browser, ma purtroppo la volpe di fuoco non mi soddisfa più, forse sarà che non faccio uso di tante estensioni, e quelle che uso io ci sono anche per Chrome, ma dopo due anni di Safari su Mac e Chrome di Win, mi pare di percepire la differenza al volo, come un retro gusto di due vini diversi.  Con WebKit mi sento molto più casa 🙂

Anche il lettore multimediale emula il più blasonato itunes di Apple: oltre ad analizzare, organizzare la propria musica, puoi anche acquistare musica su Ubuntu one, oltre ai bellissimi plugin di accesso a Jamendo, che sta diventano un abitudine abbastanza frequente per me, lo scaricamento automatico delle copertine degli album funziona anche molto bene.

L’idea della social bar mi piace davvero molto, purtroppo pero’ ancora non mi è chiaro il suo funzionamento, cerchero’ di capirla meglio col tempo, pero’ il fatto che da subito non abbia capito mi fa pensare che non sia solo colpa mia, ma staremo a vedere più avanti, alcuni problemi anche con ubuntu one, ma credo che siano dovuti a sovraccarico dei server, del resto, è uscita la versione 10 da pochi giorni, io che il servizio l’avevo già attivato, mi mettero’ in coda ad aspettare tutti i nuovi arrivati :). Ad ogni modo, altra similitudine con Apple, mi sembra di rivivere gli stessi problemi che aveva mobileMe.. quindi… promette bene 😉

Devo dire che un dettaglio che mi ha colpito molto, è stato al primo avvio di openoffice:   indovina dov’è L’intruso?

Beh, non c’è nulla di male a rebrandizzare un prodotto dopo l’aquisizione di un azienda, ma se già il logo di Sun lo ritenevo un po’ invasivo, quello di oracle mi stona proprio.. ma forse è solo un sentimento emotivo più che un ragionamento logico, sarebbe come vedere una distro denominata Microsoft Linux!!

Non mi ha impressionato l’app predefinita per le foto : F-spot, le intenzioni sono proprio quelle di emulare iphoto, ma la strada mi pare ancora lunga: gli ho dato in pasto le mie 8000 foto e non ha reagito bene: vedremo dopo un uso quotidiano come si comporterà..

L’impressione generale, almeno come l’ho interpretata io, è quella di usare un SO Ubuntu, non una linux qualsiasi, come ha detto il “benevolo dittatore” Shuttleworth “ubuntu non è una democrazia, è il prodotto di un azienda, sorpresi?“, quindi è una direzione coraggiosa ed interessante, ed i nuovi annunci prospettano una direzione ancora più radicale su uno dei componenti chiave dell’interfaccia: il progetto unity. Comunque stiano tranquilli i pinguini più puristi, se ubuntu non piacesse più.. Debian (e Gnome), grazie anche ad ubuntu, sta diventando sempre più usabile oltre alla proverbiale stabilità.

Ad ogni modo, queste sono solo impressioni a caldo, con Linux, il vero momento saliente arriva quando sarà necessario riavviare con Windows, se la cosa sarà necessaria troppo spesso, forse, anche sta volta, la pigrizia prenderà il posto dell’esplorazione, ma spero vivamente di resistere almeno qualche mese, per fare un confronto diretto con i 10 mesi di widnows 7, mentre il macbook mi accompagna serafico e mi osserva divertito.

Ubuntu OSX 10.04

Avevo già letto molto, e anche provato la beta1 di questa nuova lucida versione del Pinguino desktop più famoso: la ubuntu versione dieci!

Le tendenze implicite ed esplicite di rendere l’interfaccia di ubuntu (gnome) sempre più simili a quelle dell’ OSX della Apple, sembrano giungere nel momento più opportuno, quando anche il numero di versione passa dalle unità alla prima decina, come era stato a suo tempo col passaggio del vecchio “system 9” al nuovo nteXtstep ribattezzato Macos, con l’aggiunta della X tanto casa agli amanti di unix, ma che coincide perfettamente col numero di versione (in numero romano.

I cambiamenti mutuati dal sistema della mela sono davvero molti, ma nell’insieme l’esperienza utente, per le mie abitudini, mi è piaciuta molto, ma il fatto che le dichiarazioni di Mark Shuttleworth erano esplicite in questo senso, rende la mossa molto più elegando di quando Ballmer disse che la nuova barra di Windows non avesse affatto scimmiiottato quella di osx : copiare non significa per forza rubare, a volte è salutare.. si rischia persino di migliorare l’originale, ma rendersene conto e dichiararlo ne è un requisito!

L’installazione è sempre più gradevole ed efficace, ed il passaggio dalle tinte marroni a quelle violacee è radicale ma coerente: accostare il viola con l’arancione non era facile, il risultato molto gradevole.Il tanto discusso spostamento dei bottoni di chiusura finestra da destra (windows like) a sinistra (mac style) all’inizio disorienta un po’, ma devo dire che dopo qualche minuto ci si fa la mano anche se forse io non faccio molto tempo: uso abitualmente sia mac che windows, e quindi sono abituato a cercare i bottoni con gli occhi prima di muovere il mouse. Altra novità grafica è il tema di default che ha i menu grigio scuro: ho sempre amato i temi scuri, e questo mi piace davvero, ma.. ad ognuno la sua, in fondo qui si tratta di gusti personali e poi, si cambia con un click!

Andando a vedere le funzionalità, mi salta subito all’occhio l’integrazioni con il Cloud: cambiate lo stato dei vari twitter o facebook direttamente dalla barra di sistema (in alto a destra) da veramente l’impressione di avere un sistema operativo integrato con le varie identità in rete e non delegato alle varie applicazioni, cosa comunque sempre possibile.

Altre belle integrazioni con servizi di rete sono il servizio ubuntu one, che grazia ad una funambolica integrazione mi ha permesso di sincronizzare i miei contatti (e non solo) presenti sull’ iphone con il sistema operativo, nulla da invidiare al servizio di apple mobileMe!

Anche il settore multimediale non è da meno, l’ottimo Rhythmbox assomiglia sempre di più ad iTunes: musica, ma anche podcast sono organizzati davvero molto bene, ed anchje qui, l’integrazione con Jamendo, last.fm e una directory di web radio ne fanno uno strumento perfettamente adeguato ai tempi della rete.

Il software center stà davvero diventando molto friendly: anni luce avanti rispetto al vetusto synaptic, dove sfogliare le categorie diventa una cosa quasi divertente e da visibilità anche ai meno esperti dell’enorme parco software disponibile grazie alla licenza open source: una sorta di app store, ma tutto rigorosamente free e di ottima qualità: molto semplificata anche l’aggiunta delle fonti, che non è più una cosa da smattoni, ma diventa una possibilità sempre più alla portata dell’utente.

L’impressione complessiva dei cambiamenti è quindi un “lavori approvati da Archimedix”, per quello che vale :))

Ad ogni modo questa è un impressione “a caldo” dopo poche ora dall’installazione, saranno necessarie molte più ora di utilizzo per far emergere eventuali magagne, ma ho apprezzato molto lo sforzo di rendere linux sempre più usabile e sempre più orientato a cio’ che l’utente vuole fare, piuttosto che aggiungere funzionalità “sotto il cofano” che possono apprezzare solo una minoranza di utenti, funzionalità che sono essenziali, ma che preferirei analizzare in separata sede.

L’intrepido stambecco assaggia le mele

Ieri, come moltissimi altri utenti, non ho resistito alla tentazione di scaricare l’ultima versione di ubuntu, la 8.10 (Intrepid Ibex).

Mentre stavo decidendo dove e come installarla, inizia a farsi largo in me un sentimento che non sentivo da diversi mesi: è infatti da diversi mesi ( da quando ho comprato l’iphone) che ho messo da parte il boot di ubuntu del mio portatile e accedo sempre con MSVista :((

Ripensandoci bene, non è stato frutto di meditazioni particolari, ma semplicemente una scelta “comoda”: l’iphone ha bisogno di itunes >> itunes non c’è per Linux >> ok, avvio Windows!!!

Questa decisione mi ha provocato, in circa 2 mesi, una tale “orchite”.. una tale esasperazione che quando ho creato il CDROM di ubuntu 8.10 mi sono quasi risvegliato dopo 3 mesi di letargo!!!

La domanda che mi sono fatto è stata: “ma ora che ho jailbreakkato il mio iphone, che me ne faccio di itunes? vorrai mica che nessun possessore di iphone aperto si sia fatto la domanda e dato una risposta?”

Ed è cosi’ che faccio 2 pasi: il primo e quello di backuppare tutti i dati della vecchia Ubuntu, e di ripartire con l’installazione da zero di quella nuova!!

Una volta fatto il boot, inizio a configurarmela a puntino, Java, flash, i codec, gcc etc etc.

Che soddisfazione… mi ero quasi scordato quant’ è bello lavorare con un sistema solido ma flessibile, friendly ma da smanettoni..

Ma ecco che arriva il bello!

Mi bastano 2 googolate et voila’:

sudo apt-get install ipod-convenience

si agganciano alcune dipendenze.. attacco il mio iphone…

meraviglioso, appare un icona sul mio desktop e posso browsare tutto il filesystem, posso entrarci in shh e quindi farci quello che voglio :))

Ora che anche il DRM non è più un problema per me, di tutti i difetti che ha l’iphone ne manca ancora uno da risolvere: VOGLIO IL COPIA/INCOLLAAAAA!!!!